Il momento è complesso e complicato e questo s’era capito. Basti pensare che su un sito che si è sempre occupato di viaggi, come il nostro, ogni giorno apriamo una finestra sul mondo e sull’attualità. Ci sono cose che non si possono certamente ignorare. E’ stato così per il Covid, è così anche per quello che sta succedendo in Ucraina. La guerra ha sconvolto la vita di migliaia di persone in quel paese ma anche in gran parte del mondo che forse, si prepara a cambiare ancora una volta (in peggio) come sempre accade dopo una guerra.
Nel nostro paese, il tema viene analizzato come sempre con grande divisione. L’unità è qualcosa che non sembra appartenerci, neanche di fronte a questioni complesse ma abbastanza chiare. Uno dei temi per cui in Italia s’è riaperta la polemica all’intero della maggioranza di governo, è relativa alla spesa militare. Più o meno tutti i partiti sembrano concordi nel seguire Draghi: “giusto aumentare la spesa ed il riarmo del nostro paese”, dicono. Il M5S invece, con Conte in testa, sembra guardare assolutamente altrove. Non vogliono far cascare il governo, ma neanche votare la fiducia che Draghi sembra pronto ad imporre.
Ma il riarmo è giusto o no? In linea generale, la nostra Costituzione parla chiaro. L’Italia ripudia la guerra. Fine. Ma in condizioni così complesse, è possibile che l’approccio di chi ci governa sia diverso. Pure Mattarella sembra pronto a dare il suo ok all’aumento della spesa per il nostro esercito. Ognuno, poi, si farà la sua idea. Quello che ci manca – viene da ridere – è che ora, su questa questione, caschi pure il governo. Siamo sicuri che sia il caso di far avvenire una cosa simile? Forse, sarebbe meglio trovare un compromesso. Gli Italiani non sopporterebbero nuovi “vuoti” di potere. E dunque, altri guai.

