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Sentenza Fratelli Bianchi: ergastolo. Ecco cosa significa

Il piccolo Willy ha avuto giustizia. Per quanto conti, ma ce l’ha avuta. Tutti ricorderete la storia del ragazzo picchiato fino ad essere ucciso, dagli oramai noti fratelli Bianchi. Una vicenda, quella, che sconvolse l’Italia intera e che oggi raggiunge un primo punto di svolta. Entrambi, sono stati infatti condannati all’ergastolo.

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Sentenza fratelli Bianchi, cosa significa

In Italia l’ergastolo è la massima pena prevista nell’ordinamento giuridico penale per un delitto. In questo senso va detto che la pena è perpetua: ossia a vita. Nonostante ciò, dopo i 26 anni di carcere, il detenuto può richiedere la libertà condizionale per “buona condotta”. E’ assolutamente evidente che la pena in questione è senza dubbio significativa sia a livello simbolico che pratico. Willy è morto in una maniera che non merita commenti ulteriori. E quello che tutti si aspettavano, è quello che alla fine è successo. I fratelli bianchi sono stati condannati con il massimo della pena e per quanto all’inizio – nel momento in cui la sentenza è stata pronunciata – non sembravano tradire nessuna emozione, più di qualcuno racconta di urla e grida che invece stavano lì a sottolineare la presa di coscienza, forse, di quanto era accaduto.

Fratelli Bianchi, c’erano pochi dubbi sulla pena

Sì, perché l’ergastolo non è un gioco. Significa segnare una vita in maniera irrimediabile. Così come non c’è rimedio alla morte. Quella che i fratelli bianchi hanno causato – dice la sentenza – a Willy Monteiro. In questi ultimi minuti, sui social e non solo, si sta scatenando la risposta di tutti coloro che hanno seguito la vicenda da spettatori. Ossia, degli Italiani che sono tutti concordi sul fatto che quello che è accaduto aveva solo una risposta. Quella che è arrivata: l’ergastolo.

L’augurio è quello di non doversi più trovare a commentare, mai e mai più, notizie di questo genere. Distruttive e pessime, per tutti.