Una bambina indossa una mascherina Travelmundi
Una bambina indossa una mascherina

Fra guerra e pandemia: abbiamo fatto bene i conti?

La situazione legata alla guerra in Ucraina sta senza dubbio prendendo il monopolio dell’informazione e se vogliamo, anche delle nostre vite. E’ inevitabile, visto che il conflitto in questione rischia di cambiare (se non lo ha già fatto) il mondo e la sua storia per decenni. Il punto è un altro: forse, abbiamo dimenticato di aver vissuto due anni all’interno di una pandemia pazzesca non riconducibile a niente, per almeno 100 anni guardando indietro. E forse, sì, stiamo facendo male i conti. Qualcuno diceva infatti che per far finire il dolore ad un piede dolorante, bastava darsi una fortissima martellata sull’altro.

Pandemia e guerra, stanno giocando più o meno lo stesso ruolo. Il pericolo però, è che per colpa della guerra (che di colpe ne ha centinaia e tutte davvero criminali) rischiamo di ripiombare – non nello stesso modo, ma in maniera comunque preoccupante – all’interno di problematiche riguardanti il Covid. La mente umana, di tutti noi, è stufa. Delle restrizioni, dei problemi, delle angosce e delle ansie. Eppure, è proprio adesso che non bisogna mollare.

Non bisogna ovviamente smettere di vivere, quello lo abbiamo fatto per due anni. Ma allo stesso tempo dovrebbe essere per noi, nella nostra coscienza, completamente vietato il liberi tutti. Comportarci come tutto fosse finito solo perché ora in tv non ne parlano praticamente più (ricordate la storiella del martello?) non solo sarebbe sbagliato, ma per certi versi, criminale. Per noi stessi e per il nostro futuro. Per quello delle persone più anziane e per chi crede che il Covid sia una brutta bestia ancora da uccidere in maniera definitiva e pesantissima. Non bisogna mollare, non possiamo proprio ora.