Ginosa
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New entry e uscite: le nuove Spighe Verdi d’Italia secondo la FEE

Oggi noi di TravelMundi vogliamo parlarvi di un particolare riconoscimento, le Spighe Verdi. Si tratta di un premio che viene conferito, su scala nazionale, dalla FEE Italia, nota anche come Foundation for Environmental Education. Si tratta, per quanto riguarda quello di questa stagione, della sesta edizione di questo premio. Ma cosa si valuta per conferire i riconoscimenti? Si prendono in considerazione quelle città del nostro Paese che puntano a promuovere uno sviluppo rurale che sia sostenibile. E, allora, borghi ma anche cittadine e comuni vengono premiati per quello che è il loro impegno nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione agricola. Ma anche per quanto riguarda il corretto utilizzo del suolo e, ancora, la valorizzazione dei prodotti tipici oppure la capacità di riuscire a promuovere un turismo che possa esaltare il territorio in cui ci si trova. Senza dimenticare il patrimonio culturale composto dalle tradizioni, dai sapori e dalla storia.

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Per quanto riguarda i riconoscimenti conferiti in questa annata, allora, sono ben cinquantanove le Spighe Verdi che si potevano contare prima della premiazione. Dopo il conferimento dei premi, si sono aggiunti sette comuni. Sono tutti stati premiati per la prima volta e vanno ad aggiungersi quindi in una lista ristretta quanto prestigiosa e ambita di località che vengono considerate vere e proprie eccellenze. Tra queste, per esempio, c’è Sanremo. Siamo in provincia di Imperia, in Liguria. È una città nota in tutto il mondo, ovviamente, grazie al rinomato Festival della Canzone Italiana, che il prossimo anno raggiungerà la sua edizione numero settantatré. Ma in realtà Sanremo nasconde tante altre bellezze. A partire per esempio da un entroterra composto da boschi, da oliveti e da terrazzamenti in cui ovviamente ci si dedica al florovivaismo. Si tratta della patria delle olive taggiasche e ospita una serie di paesaggi davvero da urlo.

Una ulteriore new entry tra le Spighe Verdi è il borgo medievale di Scheggino. Siamo nel vero e proprio cuore verace dell’Umbria, in provincia di Perugia. Qui nei boschi circostanti è custodito ancora oggi il noto e amato – e costoso – tartufo nero. È un vero e proprio prodotto di pregio che dà lustro a questa zona e che non a caso è fortemente radicato nella cultura culinaria locale. Ma che è anche una vera e propria attrazione turistica per tutti i viaggiatori amanti della buona cucina provenienti da ogni parte del mondo.

Rimaniamo in Umbria per un’altra Spiga Verde. Quest’anno entra infatti a far parte dell’elenco anche Norcia, una terra che produce salumi e tartufi e tanti altri prodotti tipici che si portano dietro una grande mole di tradizione e di cultura, di storia. Ma non soltanto. Se infatti si prende in considerazione Norcia è obbligatorio ricordare anche la fioritura delle lenticchie di Castellucio. Momento pittoresco che, tra la fine di maggio e la metà di luglio, riempie ogni singolo angolo di una terra che vi regalerà uno spettacolo da urlo e assolutamente indimenticabile.

Spostiamo in Campania, in provincia di Salerno, per un’altra delle nuove Spighe Verdi. Siamo nel Parco nazionale del Cilento, dove si trova Ascea. Si tratta di un vero e proprio luogo da urlo che vi farà cadere ai suoi piedi grazie a una cucina antica e autentica. Qui potrete assaggiare i legumi, ma anche i formaggi di capra, per non dimenticare poi il miele e le nocciole fino ad arrivare al fico bianco del Cilento. Quest’ultima è una specialità assolutamente importante del luogo che vi farà concludere un viaggio caratterizzato dalla soddisfacimento del gusto.

Per quanto riguarda la Calabria, poi, è impossibile non nominare un piccolo borgo situato nel Basso Jonio Cosentino. Ci riferiamo a Crosia, circondato dallo scenario meraviglioso di limoni, arance e clementine. Facile capire allora come questo luogo sia particolarmente famoso e caratteristico per i profumi agrumati. Questi sono infatti prodotti da queste parti. Odori che vi accompagneranno anche lungo il tragitto per queste caratteristiche vie di un borgo da sogno situato sul mare che vi riporterà indietro nel tempo.

Passiamo ora a una località della Puglia che si trova però a due passi dal confine con la Basilicata. Stiamo parlando di Ginosa, un piccolo borgo che vive immerso tra gli olivi e i vigneti. Si tratta di un vero e proprio centro agricolo, al punto di risultare tra i più produttivi dell’intera regione. Ed entra infatti a far parte delle località insignite delle Spighe Verdi proprio grazie a tutto il suo impegno per unire la modernizzazione nel lavoro sui campi al sempre importante e fondamentale mantenimento di quelle che sono le tradizioni tipiche di questa terra.

Rimaniamo ancora in Puglia, dove si aggiudica il tanto ambito riconoscimento Pietramontecorvino. Siamo in provincia di Foggia, in un borgo che è arroccato sopra uno sperone di roccia esattamente sul Guado degli Uncini. Tanti monumenti ma anche meravigliosi vicoli e un centro storico che risulta ancora oggi tra quelli di maggior rilievo, senza dimenticare scorci dotati di una bellezza unica. È stato inserito anche nel circuito dei borghi più belli d’Italia e qui sarà possibile anche gustare tanti prodotti che fanno parte di una antica tradizione culinaria, riposandovi intanto all’ombra di alcuni faggi secolari. Qui vi dimenticherete dello scorrere del tempo e vi ritroverete catapultati in un luogo davvero da sogno.

Attenzione, però, perché per alcune Spighe Verdi assegnate ce ne sono anche alcune che invece sono state tolte ad alcune località. È per esempio questo quanto accaduto a Ragusa, comune in Sicilia. Il patrimonio artistico e culturale locale è strabiliante. Per quest’anno però non c’è stato nulla da fare. Non è infatti riuscita a mantenere il riconoscimento assegnato dalla FEE.

Così come del resto è capitato a Gioia dei Marsi. Si tratta di un comune in Abruzzo, più precisamente nella provincia de L’Aquila. È la vera e propria porta che apre la strada verso l’area protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ma esce ugualmente dalla lista dei comuni rurali premiati, almeno per quest’anno.

Niente Spighe Verdi anche per un altro comune ancora dell’Abruzzo. A perdere il riconoscimento è Giulianova, situata in provincia di Teramo. Si tratta di una vera e propria meta ideale per tutti gli amanti del mare e delle escursioni ma, nonostante questo, non ha potuto mantenere il proprio riconoscimento. A oggi, quindi. Il titolare delle Spighe Verdi assegnate e di sessantatré. Tante sono le località da scoprire secondo la FEE.