Sono ore bollenti riguardanti il bonus dei 200 euro promesso dal governo a diverse categorie di Italiani. In questo senso, su questo argomento, si sta creando un caos davvero inaspettato riguardante moltissimi utenti di NoiPa. Per fare chiarezza: NoiPa è la piattaforma realizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione generale del personale e dei servizi del Ministero dell’Economia e delle finanze per la gestione, in maniera totale, di tutto quello che è il personale della PA, ossia della pubblica amministrazione. In breve: tutti i dipendenti pubblici, si ritrovano su questa piattaforma – appunto, NoiPa – per avere le informazioni utili in merito alla loro situazione lavorativa.
Bonus 200 euro, che succede? Utenti NoiPA nel caos
Molti dipendenti della pubblica amministrazione stanno lamentando l’assenza del bonus da 200 euro all’interno degli importi legati allo stipendio di Luglio 2022. Perché non è presente? Proprio poco fa sulla piattaforma NoiPa è comparsa una comunicazione che spiega molto bene tutto. E noi, per la vostra utilità, ve la riportiamo integralmente di seguito:
Partiamo dal presupposto che il bonus da 200 euro è legge e spetta se nel corso del 2021 non si è percepito più di 35000 euro lordi senza necessità di alcuna domanda da parte dei dipendenti pubblici. Quindi non c’è alcuna ragione di andare in panico se al momento non risulta essere presente nell’importo di luglio. Sarà erogato sicuramente, se si possiedono i requisiti previsti dalla normativa. Gli unici al momento sicuramente esclusi sono i precari con contratto scaduto il 30 giugno che potranno comunque ottenerlo insieme alla Naspi nel mese di ottobre.
Quando potrebbe essere erogato il bonus, visto che non è presente nel cedolino di luglio? Le ipotesi sono due:
– verrà erogato come emissione speciale o urgente (si vocifera il 14 luglio, ma non c’è alcuna conferma ufficiale);
– sarà incluso nel cedolino del mese di agosto (ipotesi per noi più verosimile)
In ogni caso, che il bonus da 200 euro una tantum verrà accreditato è una certezza, proprio in virtù del fatto che è stato stabilito per legge.

