Una notizia che sta facendo il giro del web e che racconta in maniera davvero incredibile quello che è successo a Roma in queste ore. Stiamo parlando di un delitto, dove una guardia giurata è stata anche ferita da un colpo di pistola. Un portavalori, infatti, è stato assaltato. Nella Capitale, una banda di cinque banditi armati di pistole ha circondato il mezzo e ha iniziato ad aprire il fuoco. La rapina è stata assolutamente studiata a tavolino, questo era evidente. E la riuscita ha portato nelle tasche dei malviventi un bottino da 350mila euro.

Rapina al portavalori, cosa è successo a Roma
Stiamo parlando di qualcosa che da anni non si vedeva in una città come Roma. I ricercati sono riusciti nel colpo ma adesso hanno la polizia che li insegue. Un elicottero si è alzato in cielo e le ricerche sono iniziate in maniera praticamente immediata. Tutto, è accaduto intorno alle 8 di mattina quando la banda di criminali ha raggiunto il portavalori a bordo di un furgone che poi è stato lasciato sul posto. Una volta scesi sul posto del delitto, i cinque hanno iniziato a sparare sapendo esattamente cosa fare e dove colpite. A rimanere ferito, un vigilante. Che attualmente si trova al policlinico Casilino. Non è in pericolo di vita.
Di fatto, comunque, la polizia si è attivata immediatamente e sono iniziati in pochi minuti i posti di blocco all’interno del quadrante est della città che pure non sarà l’unico ad essere coinvolto nell’operazione. A quanto pare, pure una parte del raccordo anulare sarà sottoposto a dei controlli. In tutto questo, va detto che il denaro rubato – lo ricordiamo, 350mila euro – rappresenta solo una parte di quello presente all’interno del furgone porta-valori. Altri due vigilanti, infatti, sono riusciti in un modo o nell’altro a mettere in salvo la parte di denaro restante.
Assalto al furgone: cosa succederà adesso
Il prossimo passo – immaginiamo – sarà quello di acquisire tutte le immagini riguardanti le telecamere di servizio o anche dei privati nei posti vicini. C’è più di qualcosa che va raccolto, visto che l’indagine potrebbe non essere particolarmente corta. Anzi, a dire la verità – se i posti di blocco non avranno l’effetto sperato – il grande rischio è quello di dover prolungare tutti i controlli per molto più tempo di quanto si possa immaginare. La popolazione sul posto, è rimasta sconvolta da quanto accaduto. Va infatti ricordato che il tutto è accaduto intorno alle 8 del mattino, di fronte ad un bar.
