Una notizia di quelle da brividi. Una notizia che fa tremare i polsi ma che lancia l’umanità, forse, verso un nuovo modo di vedere l’universo – di cui conosce solo un pezzettino – con tutto quello che gravita intorno e all’esterno da esso. Stiamo parlando dell’annuncio fatto dal professor Zhang Tongjie, scienziato del dipartimento di astronomia dell’Università di Pechino. Il quale ha svelato al mondo qualcosa di incredibile. Ha affermato che il radioscopio Chinese Sky Eye, avrebbe rilevato dei segnali elettromagnetici a banda stretta diversi da qualsiasi altra cosa simile rilevata in passato. Per ora si tratta di sospetti, ovvio. Ma qualcosa che non quadra c’è.
Alieni, che succede davvero?
Possiamo assolutamente chiamarli segnali “alieni” e soprattutto sconosciuti. Il radioscopio utilizzato è il più grande e pure il più sensibile al mondo. Proprio per questo, è considerato il mezzo migliore – disponibile sull’intero pianeta – per scovare segnali che non siano umani e che dunque possono essere captati solo in questo modo. Al momento rimane qualche dubbio. Nel senso che delle verifiche in più andranno ovviamente fatte. Di certo, il dubbio rimane. Lì fuori c’è davvero del silenzio e siamo gli unici esseri viventi dell’intero universo o siamo noi che con dei mezzi limitati, non riusciamo ad andare troppo oltre le nostre scarse conoscenze?
Difficile da dire, complicatissimo da immaginare. La sicurezza che c’è però, riguarda il fatto che in un modo o nell’altro ci stiamo comunque impegnando per provare a capire quale dovrebbe essere la cosa migliore da fare per capire quello che accade in un punto dove davvero non riusciamo a capirci più di tanto. Motivo per cui forse, varrebbe la pena provare a pianificare degli investimenti utili non a quella o questa nazione, ma al mondo intero. L’intero genere umano, dall’alba dei tempi, si domanda cosa ci sia lì fuori. Forse, alle soglie del 2050, è giunto il momento di scoprirlo.

