Inutile negarlo, una delle mete per eccellenza delle vacanze estive non può non essere la Grecia. Sia per la storia millenaria che ha posto le basi alla civiltà attuale, che per il meraviglioso panorama naturale offerto. Senza dimenticare poi anche il divertimento sfrenato che alcune isole sanno offrire. Se una visita ad Atene – e più in generale un viaggio sulle tracce della storia – è sconsigliata nel pieno della stagione estiva per via delle temperature altissime e proibitive, diverso è il discorso per l’isole.
Le spiagge
In questo caso, infatti, l’estate è la stagionerei eccellenza per visitare la Grecia. Che, inoltre, offre un tipo di vacanza diverso per tutti i gusti. Chi cerca per esempio una vacanza fatta di divertimento, locali e feste notturne non potrà non fare tappa a Mykonos, una delle migliori località di questo tipo in tutta Europa. Se invece l’obiettivo della vacanza è concedersi una fuga d’amore fatta di romanticismo, panorami incredibili e tramonti mozzafiato, la meta da scegliere è senza alcun dubbio Santorini. Se, invece, l’obiettivo è solo godersi l’estate sotto il meraviglioso sole della Grecia godendo anche dello spettacolo che i fondali locali sanno offrire, allora c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
In ogni caso, insomma, una vacanza in Grecia è sinonimo di qualità e difficilmente rimarrete delusi. Oggi, però, noi di TravelMundi vogliamo parlarvi di una delle tante isole greche in particolare. Ci stiamo riferendo a Zante, nota anche come Zacinto, patria del famosissimo poeta Ugo Foscolo che le dedicò il celebre sonetto A Zacinto. Fa parte dell’arcipelago delle isole Ionie, bagnate ovviamente dall’omonimo mare. Si tratta quindi di una delle isole più occidentali dell’intera Grecia. E, soprattutto, è molto probabilmente una delle isole più frequentemente inserite nei programmi di viaggio di ogni turista che si appresti a visitare la Grecia.
Se anche voi siete tra questi, probabilmente quanto vi stiamo per raccontare non vi risulterà nuovo. Altrimenti, siete nel posto giusto per scoprire un dettaglio da non perdere a nessun costo. Stiamo parlando di uno dei luoghi più belli di tutta l’isola e senza alcun dubbio di uno dei più suggestivi di tutto il mondo. Un’immagine, questa, che tutti avrete visto in foto migliaia di volte per una cartolina davvero incredibile. Vi dicono nulla una spiaggia fine e bianchissima e un mare azzurro ricconi sfumature dovute ai flessi del sole sulle acque della baia di cui stiamo parlando? È vero, di spiagge ce ne sono moltissime, ma questa è davvero una cartolina ideale non solo per la Grecia bensì per tutto il mar Mediterraneo.
Stiamo parlando ovviamente della spiaggia del Navagio, scenario unico al mondo che vi lascerà senza alcun dubbio senza fiato. Ma conoscete la sua storia? Partiamo da un presupposto. Un viaggio in Grecia vi regalerà sempre immagini incredibili, di arcipelago in arcipelago. Che siate, per intenderci, alle Sporadi o alle Cicladi o in altre isole, vi renderete conto della potenzia della natura, ingrato di creare scenari da sogno. Non a caso, sono tantissime le immagine iconiche che accompagnano la Grecia. Tuttavia, la spiaggia del Navagio ha una storia leggermente diversa da quella che vuole la natura come demiurgo e artefice di ogni cosa.
Questa spiaggia, infatti, si è creata dopo un incidente avvenuto diversi decenni fa. O, almeno, lo ha fatto per quanto riguarda il modo in cui la conosciamo oggi. Ovviamente, la piccola e meravigliosa baia già esisteva. Stiamo parlando dell’insenatura di San Giorgio delle Rocce, chiamata così a causa e soprattutto in onore di un monastero che si trova sulla falesia che sta sopra la spiaggia. Nel 1980, però, un avvenimento ha cambiato definitivamente la struttura della spiaggia. In quell’occasione, infatti, la motonave Panagiotis tentò di sfuggire alla Guardia Costiera. Si trattava infatti di una barca utilizzata dai contrabbandieri e, in piena notte e con una tempesta a complicare il tutto, l’equipaggio decise di trovare rifugio nella baia per ripartire il giorno seguente. La mattina, però, i contrabbandieri si ritrovarono sulla nave arenati in una secca del fondale.
Da questo momento, quindi, la Panagiotis rimase lì. E giorno dopo giorno, anno dopo anno, si accumulò molto materiale sabbioso che diede pian piano vita alla spiaggia che conosciamo oggi. Creando così uno scenario incredibile dominato ancora oggi dalla presenza del relitto della Panagiotis. Non è quindi un caso se questa spiaggia, incastonata tra le due falesie che si innalzano verso il cielo, sia ancora oggi una delle più suggestive di tutto il mar Mediterraneo. E, di conseguenza, non è affatto un caso nemmeno che sia una delle più frequentate e richieste dell’intera Zante. Ma dove si trova la spiaggia del Navagio di preciso?
Siamo nella zona occidentale dell’isola di Zante, in una ambientazione dominata dalla vegetazione lussureggiante. Questa entra in contrasto con i colori del cielo e del mare, che si perdono fino a unirsi all’orizzonte. Ad aumentare il fascino della spiaggia di Navagio, quindi, contribuiscono anche colori tipicamente caraibici, anche in virtù di una spiaggia fatta di sabbia finissima e bianchissima. Il relitto, inoltre, attira tantissimi turisti che si vogliono immortalare sulla spiaggia, con ciò che resta della Panagiotis alle spalle, adagiato su questa lingua di sabbia. Detto questo, come si può raggiungere la spiaggia del Navagio?
A causa delle alte scogliere che delimitano la spiaggia, è impossibile raggiungerla a piedi. Quasi come a proteggerla da sguardi indiscreti, infatti, la baia si trova racchiusa tra alte pareti e il mar.e ed è proprio tramite quest’ultimo che si può arrivare sulla spiaggia del Navagio. Per arrivarci, infatti, serve affidarsi a una barca. E in questo senso di certo non mancano opzioni. Quotidianamente infatti ci sono tantissimi tour giornalieri che vi si recano, ma anche più semplicemente i taxi boat. Partono tutti da Porto Vromi e aiutano turisti ma anche isolani a raggiungere quotidianamente la spiaggia.
Se invece volete una vista assolutamente unica e particolare sulla spiaggia del Navagio, però, esiste anche un altro modo. Più o meno a metà tra Volimes e Anafonitria, infatti, si può trovare un parcheggio. Vi consigliamo di fermarvi, perché la sua funzione è anche e soprattutto quella di essere un punto di osservazione dell’intera baia e del mare. Potrete quindi godere di una visione dall’alto assolutamente mozzafiato.

