C’è un’isola particolare in Italia, ampia ben 17 ettari e racchiusa tra le acque di un lago meraviglioso. Ma soprattutto rimasta inaccessibile per molti anni e ora, finalmente, pronta a ripartire al pubblico. Stiamo parlando dell’isola Bisentina, che si trova in provincia di Viterbo. Siamo nel lago di Bolsena, il più grande di tutta Europa considerando quelli di origine vulcanica. Nelle sue acque sorgono due isole maestose, la Martana e appunto la Bisentina. Proprio quest’ultima è rimasta chiusa al pubblico per molti anni e, ora, a partire dal 2 luglio tornerà visitabile. Lo sarà fino al prossimo 8 ottobre e ogni sabato da Capodimonte partirà un battello per arrivarci. Partiranno poi anche da Bolsena, ma solo dal 7 al 28 agosto.
Visitare l’isola
Non sarà una esperienza propriamente economica ma, di certo, ne varrà la pena. Il prezzo sarà di 42 euro per gli adulti, divisi in 22 per la visita guidata e 20 per il viaggio. Ci sarà poi uno sconto per i bambini dai sei ai quindici anni, pari a 7 euro, che porterà il prezzo a quota 35 euro. Sarà gratuito, invece, l’accesso per l’accompagnatore di eventuali disabili che pagheranno invece prezzo intero. Ma qual è la storia di questa meravigliosa isola? Da sempre si tratta di un territorio completamente di proprietà privata. Inizialmente era della principessa Maria Angelica del Drago e del fratello, il principe Giovanni. La famiglia del Drago – con origini di Bolsena – ne era infatti in possesso già da inizio Ottocento. Poi però divenuta anziana la principessa la gestione è passata ai nipoti. E questi l’hanno messa in vendita.
La cifra richiesta però era di 6 milioni di euro, troppi per far sì che qualcuno decidesse di approfittarne. E da qui alla fine son stati i proprietari della casa farmaceutica Rovati a concludere la trattativa. Ed è proprio grazie alla famiglia Rovati se oggi è di nuovo possibile tornare a visitare l’isola. E inoltre è grazie a loro se in occasione della riapertura si terrà l’evento “Coltivare l’arte”, che prevederà l’installazione di diverse opere d’arte contemporanea mirate a inserirsi nel mezzo della bellezza della natura locale. Ma cosa si può vede sul luogo? L’isola Bisentina è posta sulla zona occidentale del Lago di Bolsena e accogliere al suo interno giardini all’italiana e ulivi secolari, ma anche addirittura sette cappelle. Queste, costruire tra XV e XVI secolo, erano finalizzate a rappresentare quelle di Roma e puntano ognuna verso uno dei paesi del Lago di Bolsena.
Sono strutture senza alcun dubbio molto affascinanti, immerse nella natura più selvaggia. È questo per esempio il caso della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo del Vignola, caratterizzata da una cupola maestosa. Ma sono suggestivi anche il convento Francescano, la Rocchina, il tempietto di Santa Caterina a pianta ottagonale del Sangallo – costruito quest’ultimo su un colombario etrusco a picco sul lago. E ancora la cappella del Crocifisso e il Malta dei Papi, carcere a vita per gli ecclesiastici ritenuti colpevoli d’eresia.
Si tratta quindi senza dubbio di un patrimonio storico e artistico molto importante, mescolato a sua volta agli strapiombi sull’acqua. Tra i reperti archeologici, il più antico fu trovato nel 1989 proprio nei fondali intorno all’isola, a circa tredici metri di profondità. Si tratta di una monoxila ricavata da un unico tronco, nonché scavata con il fuoco e rifinita a scalpello. Lunghezza totale di 6,6 metri, dovrebbe risalire addirittura all’Età del Bronzo, quindi al VIII secolo avanti Cristo. Scoperta importante ma insufficiente per sostenere che ci fosse una presenza abitativa stabile sull’isola già da allora. Discorso diverso se arriviamo al VI secolo avanti Cristo. Emergono infatti alcune tombe etrusche a fossa, con tanto di suppellettile ceramica e con un cippo che presenta iscrizioni di epoca romana. In ogni caso non abbastanza, insieme ai frammenti delle colonne di marmo, per pensare a una presenza di un insediamento in modo stabile.
Stando a quanto ricostruito, insomma, soltanto nell’IX secolo dopo Cristo l’isola divenne un rifugio sicuro per la popolazione, alla ricerca di difesa dalle invasioni barbariche. Ma oltre questo l’isola Bisentina merita una menzione anche per la meravigliosa natura che regna sovrana sul territorio. Si contano infatti circa 230 specie spontanee naturalizzate secondo gli studi di botanica. Inoltre, se siete amanti del mistero l’isola Bisentina è il luogo adatto per voi. Sono infatti tante le leggende che si collegano a questo incredibile scenario. Tra le tante, però, merita una menzione quella che ritiene che l’isola Bisentina sia il passaggio in Italia per arrivare ad Agarthi. Stiamo parlando di un regno leggendario e situato al ceto del nostro pianeta, derivante dalla teoria della terra cava. Si tratterebbe infatti di un luogo che era popolato da una civiltà evoluto e pacifica.
Varchi come dato sono stati ipotizzati in tutto il mondo: dall’interno della Sfinge in evito fino alla foresta Amazzonica, passando per Asia centrale e appunto per l’isola Bisentina. Detto questo, tra le vere perle c’è Capodimonte. Si tratta di un piccolo borgo da sogno in cui è possibile lasciarsi andare a camminate da urlo ammirando gli scorci che si vengono a creare sul lago. Va menzionato poi anche il borgo di Marta, quello in cui sorge il Santuario della Madonna del Monte. Da visitare poi anche Bolsena, dove si trova la Collegiata di Santa Cristina, uno tra i luoghi più sacri di tutta la provincia di Viterbo. Si tratta infatti du un gruppo di monumenti collegati tra loro fino a formare un unico complesso.nel corso della visita è possibile scoprire la chiesa di Sanata Cristina, le catacombe e soprattutto la cappella nuova, detta anche del Miracolo.
Tutti luoghi segnati dal grandissimo fascino, insomma, a cui si aggiungono anche centri storici molto importanti. Stiamo parlando in questo caso di Montefiascone, Valentano e anche oviamente la bellissima Civita di Bagnoregio. Da segnalare concludendo anche il borgo di Grotte di Castro, che nasce proprio su una rupe di tufo. Siamo nei Monti Volsini. Merita una visita anche Gradoli, un borgo letteralmente e totalmente immerso nella natura. Insomma: luoghi e scenari incredibili non mancano. E ora potranno tutti essere visitati con l’aggiunta dell’isola Bisentica, che torna finalmente ad aprire i battenti.

