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Ora è ufficiale: ecco quale sarà la Capitale Italiana della Cultura 2024

Sono state le Marche ad aggiudicarsi il riconoscimento e, nello specifico, la città di Pesaro. Che si porta a casa 1 milione per realizzare il progetto. E che si aggiunge a Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena 2015, Mantova 2016, Pistoia 2017 e Palermo 2018. E ancora – dopo un anno di stop per lasciar spazio a Matera – Parma 2020 e – a causa del Covid – 2021. Quest’anno la Capitale Italiana della Cultura è invece Procida. Mentre nel 2023 saranno Brescia e Bergamo.

Il riconoscimento arriva grazie a “un’eccellente candidatura basata su un progetto culturale che, valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistico-ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione, l’innovazione, lo sviluppo socio-economico”. Vittoria che il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha voluto dedicare alla città ucraina di Kharkhiv. Riconosciuta, al pari del capoluogo di provincia marchigiano che ha dato i natali a Gioacchino Rossini, dall’UNESCO come Città creativa per la musica.

Un motivo in più, quindi, per visitare Pesaro, il cui territorio è in grado di offrire ogni tipo di svago e attività. Dal mare – 7 chilometri di litorale – alla collina, senza dimenticare ovviamente il grande bagaglio culturale. Rappresentato senza dubbio da Piazzale delle Libertà con il Villino Ruggeri e La Sfera Grande di Pomodoro, opera del noto artista risalente al 1998. Ma anche la meravigliosa fontana La Pupilla di Pesaro, in Piazza del Popolo. Senza dimenticare, infine, i tanti palazzi da scoprire visitando quella che sarà la Capitale Italiana della Cultura 2024.

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