La vittoria dell’Ucraina all’Eurofestival ha segnato un momento molto importante all’interno della cultura musicale del nostro continente, ma anche all’interno della storicità del periodo culturale che stiamo vivendo. La guerra non può non segnare in maniera incredibile quest’epoca. Considerando, tra le altre cose, che si esce fuori da una pandemia mondiale che ha sconvolto completamente anche la psicologia delle persone più ottimiste. In questi giorni si sta discutendo proprio di questo: la vittoria del paese ucraino è giusta? Noi abbiamo provato a capirci qualcosa in più, usando la logica ed il pensiero sensato.
Perché no
Non è giusto che l’Ucraina abbia vinto l’Eurofestival. Questa, la prima tesi. Per un motivo molto semplice: i meriti per una vittoria andrebbero conquistati sul campo. Solo ed esclusivamente, in questo caso, grazie alla propria musica. Ora, la domanda, sorge spontanea: l’Ucraina, rispettando questi criteri, meritava davvero la vittoria all’Eurofestival? Secondo molti, anche leggendo i social, la risposta è no. La canzone era tutto, tranne che “speciale”. E nonostante l’onda emotiva, non c’erano tutte le caratteristiche per arrivare a conquistare il primo posto di un podio che forse, sul gradino più alto, avrebbe dovuto trovare qualche altro nome.
Perché sì
Poi c’è la seconda lettura. Ossia quella che racconta di un evento simile, come quello legato all’Eurofestival, che potrebbe essere utilizzato anche per lanciare messaggi sociali di grande importanza. Un palcoscenico, insomma, utile per far capire quali sono i pensieri della popolazione, senza passare da un’elezione. In questo senso, il fatto che quella canzone – quella Ucraina – non meritasse di vincere per “meriti” legati alla musica ma che nonostante ciò abbia vinto con la spinta del televoto, fa capire l’importanza di un evento che non c’entra niente con la guerra. Ma che, ovviamente, fa passare un messaggio destinato ad arrivare ovunque. E questa, è sicuramente già una buona notizia per tutti.