È l’estate del lento ritorno alla normalità, e del resto noi di TravelMundi ve lo stiamo raccontando quotidianamente. Il Covid persiste ma se possibile fa meno paura. E, infatti, sono tantissimi i Paesi che in tutto il mondo hanno scelto di far decadere la maggior parte o la totalità delle restrizioni un tempo presenti. Sia quelle per accedere nei confini che quelle per vivere al loro interno. E, finalmente, tra i Paesi che hanno scelto di abolire le ultime restrizioni si aggiungono anche gli USA. Anche qui, infatti, è arrivato l’addio ai tamponi.

Il Centro per il Controllo delle Malattie statunitense (CDC) ha finalmente reso noto che dalla mezzanotte e un minuto (orario della costa est) dello scorso 12 giugno non serve più per i viaggiatori in entrata mostrare all’imbarco alcun tipo di certificazione. Non servirà né l’esito negativo di un tampone, quindi, né la dimostrazione di essere guariti totalmente dal virus. Misure allentante del tutto? Non esattamente. Andiamo allora a scoprire tutti i dettagli e tutte le ultime novità.
Ciò che rimane però obbligatorio ovviamente è possedere qualcosa che attesti di essersi sottoposti al ciclo completo di vaccinazione contro il Covid, sebbene con alcune eccezioni. Tutto ciò, infatti, non si applica ai minori di diciotto anni, ai viaggiatori sottoposti a trial clinici per il covid e a chi, per ragioni o controindicazioni mediche, non può vaccinarsi. Allo stesso modo non sarà necessario per coloro che abbiano bisogno di viaggiare per ragioni di emergenza o umanitari, a patto che queste persone siano in possesso di una lettera del Governo USA che lo attesti. Non servirà, poi, anche per coloro che sono in possesso ti visti di tipo non turistico e che arrivano da paesi in cui il tasso di vaccinazione è inferiore al 10%, in attesa che venga pubblicata la lista dal CDC.
In ogni caso, tutte le persone che rientrino in questa categoria sono tenuti a presentare un Covid test che abbia dato l’esito negativo. Questo dovrà essere effettuato un giorno prima rispetto alla data di partenza, ma non solo. Un secondo test, infatti, dovrà essere effettuato in un periodo compreso tra il terzo e il quinto giorno dall’ingresso nel Paese. Infine, ci si dovrà sottoporre a una settimana di isolamento volontario. Per intenderci, insomma, chi ancora non si sia sottoposto al vaccino per scelta propria in questo omento non può ancora entrare negli USA. Il Governo ha stabilito che tra novanta giorni si valuterà se togliere l’obbligo di tampone. Detto questo, però, gli USA sono composti da diversi Stati e questi hanno un piccolo margine di manovra. Non è infatti da escludere che decidano per determinate regole di contenimento, per questo è sempre meglio controllare sui portali delle Autorità locali.
Ma come si può essere completamente vaccinati? Lo sono, e possono quindi entrare negli USA, coloro che abbiano ottenuto la dose di vaccino a dose singola da almeno due settimane. Coloro che da due settimane abbiano ottenuto la seconda dose di un vaccino a due dosi. Anche coloro che abbiano ricevuto da due settimane a serie completa di un vaccino attivo negli studi di Astrazeneca o Novavax con sede negli USA. E, infine, coloro che da due settimane abbiano ricevuto due dosi di una combinazione qualsiasi di vaccini purché a distanza di diciassette giorni tra le dosi. Intanto, però, arrivano anche brutto notizie per chiunque voglia entrare negli USA.
È aumentato, infatti, il costo dell’ESTA. Di cosa stiamo parlando? Dell’Electronic System for Travel Authorizazion, il documento elettronico che permette di entrare negli USA senza dover necessariamente avere con sé un visto. E in proposito è aumentata la tassa in entrata, portando il costo del visto dai quattordici ai ventuno dollari statunitensi. Ma come si ottiene l’ESTA? Basta compilare online il modulo richiedente alcune informazioni personali come per esempio i dati anagrafici. A patto ovviamente di essere cittadini o residenti legali di un Paese che partecipi al programma Viaggio Senza Visto (Visa Waiver Program) degli USA, tra cui ovviamente l’Italia. Attenzione, però, a compilare il form presente sul sito ufficiale. Sono tanti infatti i siti alternativi che servono solo a rubarvi dati e denaro.
In ogni caso, ci vogliono circa settantadue ore per ottenere il documento, che permette di rimanere per novanta giorni consecutivi e ha una durata di due anni. Attenzione, però, perché si tratta di una opzione solo per viaggiare per turismo o affari, a patto che si abbia ovviamente un passaporto elettronico e un biglietto di ritorno. E, soprattutto, rimane obbligatorio anche qualora si faccia soltanto scalo negli USA, pur rimanendo in aeroporto. Se insomma state progettando un viaggi negli USA, l’ESTA è fondamentale. Così come può esserlo fare anche una assicurazione di viaggio. Il costo per una settimana si aggira intorno ai quaranta-sessanta euro, comunque decisamente meno di quanto costerebbero in alternativa le spese mediche in loco senza assicurazione.
Le regole per entrare in Italia
Ma a questo punto, andiamo a vedere anche cosa fare nel momento di rientrare in Italia e quali sono le regole in vigore. Come noto, non serve più il Green Pass da inizio giugno, mentre fino a oggi saranno in vigore alcune misure di contenimento che viaggiano però verso un possibile prolungamento. Per esempio, potrebbe rimanere l’obbligo di indossare la mascherina in alcuni ambienti, come i mezzi pubblici. Attenzione perché si parla di mascherine FFP2 e potrebbero rimanere quindi anche sugli aerei, sulle navi, sui treni, sugli autobus interregionali o locali, ma anche per gli spettacoli o le competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Insomma, queste restrizioni potrebbero rimanere in vigore ancora per un po’.
Senza dimenticare che i dispositivi di protezione delle vie respiratorie rimangono in vigore per i lavoratori. Così come per gli utenti e i visitatori, di tutte le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali. In ogni caso, la raccomandazione rimane quella di indossare le mascherine in tutti i luoghi pubblici al chiuso. Starà al Governo scegliere cosa fare, se prolungare o meno l’uso di determinati dispositivi in determinati ambienti. In ogni caso, vi aggiorneremo lasciandovi con la raccomandazione di girare sempre portandosi dietro una mascherina per qualsiasi tipo di evenienza.