Due anni di Covid, poi l’apertura delle frontiere e la ripresa dei viaggi a fini turistici. Doveva essere insomma questa l’estate della ripartenza, ma in realtà si sta trasformando sempre di più in una vera e propria estate da incubo per chiunque abbia programmato viaggi che prevedono il passaggio in aeroporto. Il rischio dietro l’angolo c’è sempre, tra possibili ritardi senza fine, ma anche addirittura voli cancellati all’ultimo secondo. E, allora, come è ovvio che sia in queste occasioni si moltiplicano le indagini. E con una di queste, che oggi noi di TravelMundi vi riportiamo, è possibile addirittura scoprire quali sono le rotte statisticamente più colpite.

La notizia è tutt’altro che nuova. Noi di TravelMundi ve ne parliamo da tempo, ma già un paio di mesi fa era possibile rintracciare i primi allarmi lanciati dagli esperti, che annunciavano un’estate di disguidi per tutti. Altro che ripartenza dopo i due anni di blocco legati al Covid. La ripartenza in effetti c’è stata, almeno sulla carta. Il problema vero è che sono subito andate in difficoltà le compagnie aeree così come gli aeroporti in tutto il mondo. E allora tantissimi viaggiatori, a un passo dal tornare finalmente a godersi le meritate vacanze, sono rimasti ad affrontare tantissime difficoltà. Al punto che alcuni di questi sono addirittura stati costretti a dover rinunciare alle proprie vacanze.
Come vi stiamo raccontando da un paio di giorni l’allarme è ora ai massimi livelli per il prossimo mese di agosto. È ormai alle porte e come sempre è il mese dell’anno in cui si concentrano il maggior numero di viaggi e partenze. Cosa aspettarsi se si è in possesso di un biglietto per le prossime settimane? Un aiuto in tal senso può arrivare grazie alla analisi porta avanti da una piattaforma spagnola, Mabrian Travel Intelligence, per conto di FTO (Federazione Turismo Organizzato). Attenzione, però. I dati che vengono alla luce sono infatti quanto mai allarmanti.
Per portare avanti questa indagine sono stati presi in considerazione tutti i voli che erano previsti lo scorso 28 giugno in un periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto. Si tratta quindi, come evidente dalla data odierna, di voli che per la maggior parte dovranno ancora partire. Sulla carta almeno. Voli quindi che erano a quel momento soltanto in programma. Questi dati sono stati confrontati poi ancora una volta con i voli previsti nello stesso periodo, ma con i dati aggiornati al 12 luglio. Da qui è stato di conseguenza possibile valutare e comprendere quanti voli erano stati effettivamente cancellati in quelle due settimane. E ciò che emerge spaventa tutti.
Le rotte più colpite da cancellazioni
Per prima cosa, come vi abbiamo anticipato, è stato possibile individuare quali sono state le rotte più colpite dalle cancellazioni improvvise. Se si guarda per esempio alle rotte con partenza in Europa e arrivo previsto in Italia, la tratta con maggiori problemi è a mani basse la Francoforte-Roma. Sono stati infatti ben cinquantuno i voli cancellati, per una media horror del 18%. Quasi un volo su cinque. Non è da meno però anche la tratta che collega Londra, con l’aeroporto di Heathrow, fino a Milano, anzi. Meno voli cancellati a livello di unità, ma tasso percentuale più alto. Addirittura il 23% dei voli previsti dal Regno Unito al capoluogo lombardo non sono mai partiti.
Un’altra rotta con problemi è per esempio quella che collega Minorca sempre con Milano. In questo caso il tasso di cancellazione si attesta sul 21%. Sono trenta i voli che non sono partiti da Monaco di Baviera, in Germania, con direzione Venezia. E sono ventidue quelli che da Madrid non sono mai decollati per arrivare a Roma. Numeri insomma piuttosto inquietanti che colpiscono sia località maggiormente turistiche sia località meno battute dalle rotte turistiche estive. E per quanto riguardai voli in Italia?
A livello nazionale il problema più grande è quello che dovrebbe collegare la terra ferma con le due grandi isole. Per esempio, sono ben trentacinque i voli che non sono mai partiti dalla capitale, Roma, per arrivare fino a Catania. Trentadue quelli che non sono partiti invece da Milano per raggiungere sempre Catania. Così come trentadue sono quelli che da Roma non sono mai decollati per raggiungere Palermo. La Sardegna non è da meno, però, con la tratta che collega Cagliari a Milano che ha visto cancellare ben ventiquattro voli. Viaggiare verso le isole in questa estate, insomma, rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo se si parte con gli aerei.
Volare sta diventando una grandissima incognita. Al punto che questa indagine ha anche evidenziato quali sono non solo le tratte, ma anche le compagnie aeree più soggette alla cancellazione dei voli. Ciò che è emerso è che in grandissima difficoltà e davanti a tutti c’è easyJet. Sono ben cinquecentosessantotto i voli che non sono mai partiti. Meno della metà per WizzAir, che si ferma alla cifra comunque non esaltante di duecentocinque. Sono duecentodue i voli soppressi a Lufthansa. Centosettanta quelli invece che non sono mai partiti con livrea Ryanair. Numeri negativi anche per la neonata Ita Airways, che ha lasciato a terra ben centosessanta voli. Attenzione, però, perché questi dati non danno una visione di insieme. Si fermano, infatti, soltanto ai voli cancellati. E non tengono quindi in considerazione tutti gli altri disagi come ritardi infiniti e pericolo di overbooking.
I motivi di questo disagio sono noti, ve li abbiamo spiegati più volte. La crisi vissuta dal settore del turismo è stata di proporzioni incredibili, sono stati quasi del tutto annullati i viaggi per motivi di svago in questi due anni. La conseguenza diretta è stata la necessità di lasciare a malincuore a casa diverso personale, che ora ha trovato altre occupazioni e non vuol tornare a quelle precedenti. Ora che l’attesa è finalmente finita e si può tornare a viaggiare, quindi, manca chi ha sempre fatto andare avanti la macchina del turismo negli aeroporti e a bordo degli aerei. La speranza è che tutto possa cambiare al più presto, ma la certezza è che questa sarà un’altra estate segnata da infiniti disagi. Seppur in modo totalmente differente rispetto alle ultime due.