L’estate volge al termine e se le vacanze non vi bastano non temete. Torna infatti uno tra gli appuntamenti più attesi della stagione e dell’anno. Domenica 11 settembre infatti arriva la nona edizione della Giornata del Panorama. Si tratta di un evento organizzato dal FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano) con la collaborazione della Fondazione Zenga. Il suo obiettivo è quello di portarci scoprire alcune tra le bellezze più rare del nostro paese. Tutte facendti parte ovviamente di un patrimonio complessi che ha una stima, dal punto di vista del valore, difficile da immaginare.

Quindici località, quindici sogni
Si parte allora dal Trentino-Alto Adige, località magica segnata da una natura incontaminata. In particolar modo vero se si pesa a visitare il Castello di Avio, caratterizzato da un panorama incantevole tutto intorno. È una delle fortezze più antiche della Vallagarina e contribuisce a creare uno scenario da sogno.
In Piemonte invece troviamo il Castello di Masino, immerso i un bellissimo parco e fantastici giardini all’italiana. Perla dalla bellezza inaudita, fa parte del circuito di Castelli del Canavese e può vantare dei saloni affrescati in modo ricco e con nobili molto antichi. Nelle splendide scuderie è stato invece allestito il Museo delle Carrozze, dove sarà possibile incontrare diversi modelli del Settecento.
Rimaniamo in Piemonte e nello specifico a due passi da Cuneo. Qui è possibile trovare il Castello della Manta, un maniero antico che ha origini medievali che è stato più volte rifatto a partire dal XII secolo. Di anno in anno le caratteristiche difensive sono andate via via scemando per lasciare spazio a una vera e propria dimora nobiliare. Poi è stato abbandonato a lungo e, ora, donato al FAI sta tornando a rispondere come un tempo.
Ancora una volta Piemonte, questa volta per arrampicarci sulle verdi colline di Magnano. Siamo in provincia di Biella e qui si trova Villa Flecchia, custode ancora oggi di un tesoro incredibile. Costruita a metà Anni Novanta, questa vanta una vista da sogno e una posizione incredibile a dominare tutto il Canavese. Ma soprattutto all’interno ospita la Collezione Enrico, che può contare su dipinti risalenti al XIX secolo che sono stati realizzati da artisti piemontesi.
Ora la Lombardia e l’immancabile lago di Como. Qui, dietro il borgo di Tremezzina, domina infatti la Torre del Soccorso, o anche nota come Torre del Barabarossa. Questo antico edificio, bellissimo, ha una pianta quadrangolare ed è stato realizzato tra il XII e il XIII secolo con la pietra di Moltrasio. Nel corso degli anni e soprattutto delle guerre è stato danneggiato un grandissimo numero di volte fino a essere abbandonato. Anche inquieto caso decisivo è stato invece l’intervento del Fai.
Andiamo poi in Liguria, con l’Abbazia di San Fruttuoso. Antichissima, si trova a pochissimo chilometri da Camogli ma è posta in una posizione quanto mai particolare. Si trova infatti sulla spiaggia, nel bel mezzo di promontori rocciosi e circondata dal Parco Terrestre e Marino del Monte di Portofino. È raggiungibile via mare ma anche con due sentieri non semplicissimi ma quanto mai panoramici. Di fronte, nel mare, si trova anche il Cristo degli abissi.
Ancora in Liguria, ma questa volta a Lerici, si trova poi la bellissima Villa Rezzola. Molto antica, è una dimora signorile famosa per le tante opere d’arte che custodisce nelle sue sale, ma non solo. È infatti anche nota per i suoi giardini che si sviluppano sulle terrazze che vanno lentamente verso il mare. Da qui la vista sul Golfo dei Poeti è assolutamente da urlo.
Andiamo ora a Padova, in Veneto, nel bel mezzo dei Colli Euganei. Qui si trova infatti una villa da cartolina, Villa dei Vescovi, risalente al Cinquecento e ovviamente in seguito rimaneggiata più volte fino alla sua forma attuale. Anche questa ospita opere da collezione ma soprattutto mette in mostra un emozionantissimo panorama sui vigneti locali.
Ora ci spostiamo nelle Marche, sull’Orto del Colle dell’Infinito. Un panorama da urlo che ispirò i versi senza tempo di Giacomo Leopardi, tra colline e la casa natale del magnifico poeta. L’orto che oggi rimane ancora parte del monastero medievale di Santo Stefano ospita ancora oggi la traccia dei ben noti versi immortali.
Ora in Umbria, per parlare del Bosco di San Francesco d’Assisi. Panorama naturale mozzafiato, siamo al lato della nota Basilica. Territorio incontaminato da cui lasciarsi conquistare, rappresenta anche la dimora del Terzo Paradiso, creazione dell’artista Michelangelo Pistoletto. Questa mette insieme l’arte e la natura, con gli ulivi che si chiudono a dar vita a delle sfere.
Dalla undici alla quindici
Andiamo ora nel Lazio e nello specifico a Tivoli, dove le ville sono le assolute padrone delle attrazioni locali. Siamo a due passi da Roma, nel Parco Villa Gregoriana per esempio. Vera opera d’arte che asce nel cuore della natura, fino ad arrivare al panorama più suggestivo di tutti: quello della Cascata Grande, che è alta ben 120 metri. Realizzata per volere di Papa Gregorio XVI, ispira e ha ispirato tantissimi artisti e scrittori.
In Campania, da Napoli e nello specifico dalla baia di Ieranto, è possibile ammirare il panorama da sogno abbellito dai Faraglioni di Capri. Colori da dipinto e patrimonio naturale da sogno. È stata secondo la leggenda il luogo di incontro tra Ulisse e le Sirene: basta vederla per capire il perché.
Restiamo dalle parti del mare spostandoci però in Sardegna. Qui le Saline Conti Vecchi mettono in mostra una delle zone di produzione di sale più antiche, facendoci anche vedere un panorama mozzafiato. Il sole riflette su queste bianche montagne e sugli stanghi regalando un panorama da urlo e, se si è fortunati, la chicca conclusiva dei fenicotteri rosa.
Ancora Sardegna per parlare del regno della vegetazione incontrastata che si apre poi per dar mostra al mare cristallino. Siamo nel punto in cui sorge la Batteria Militare Talmone, un forte che racconta la vita dei soldati mess a protezione del paradiso. La vista, infatti, è incredibile e il panorama può arrivare fino al meraviglioso arcipelago della Maddalena.
Oasi Zegna ci riporta invece in Piemonte, dalle parti delle Alpi Biellesi. Si tratta di una meraviglia voluta dall’omonimo stilista e offre una vista mozzafiato sulle vallate circostanti. Con questa meta si chiude l’elenco delle località toccate dalla Giornata del Panorama, edizione nove.