Presidente della Repubblica: dove vive davvero?

Eleonora
Eleonora
Artista, giornalista pubblicista, mamma di Filippo e Leonardo.

Le votazioni per il “nuovo” Presidente della Repubblica che si sono svolte solo qualche giorno fa hanno visto ri-eleggere nuovamente Sergio Mattarella. Dopo un discorso davanti al paese e a tutti i Parlamentari, è dunque tornato al suo posto. Quello che per 7 anni ha già presieduto, sul punto più alto della nostra Repubblica. Pensate, pur di dimostrare la sua voglia di godersi la pensione, s’era fatto immortalare mentre i traslochi erano già iniziati. Ebbene, come detto, Mattarella dovrà invece tornare dove è stato in questi 7 anni. Motivo per cui oggi, vogliamo raccontarvi – qui su travelmundi.it – quali sono le case, le abitazioni, della più alta carica dello stato. Ovviamente, c’è il Palazzo del Quirinale.

Le abitazioni del Presidente della Repubblica

Possiamo dirlo senza essere smentiti: è senza dubbio la casa principale del Presidente della Repubblica. Il Palazzo, si trova sul colle più importante di tutta la Capitale per la sua posizione strategica. Il suo nome deriva al Dio Quirino, che qui aveva un tempo intitolato e che ovviamente, diede poi il nome al colle. Oltre al Quirinale, poi, abbiamo anche la Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Si trova a circa 30 chilometri dal centro di Roma ed è ricchissima di flora e fauna.

Tanto che fino a qualche tempo fa, era utilizzata per la caccia. Oggi non è così. Anzi, oggi viene considerata una vera e propria riserva natuale piena di pace e bellezza. Difficilmente però, un Presidente della Repubblica la utilizza poiché, come detto, è abbastanza lontana dal centro di Roma e dunque, dal centro della politica del paese. Ma non è finita. Il Presidente, ha anche a disposizione una Villa al mare. In questo caso, c’è Villa Rosebery, residenza che si trova sulla collina di Posillipo a Napoli, che ha ospitato anche tante altre personalità di altissimo calibro. A darle il nome fu Lord Rosebery, che venne usata dagli ambasciatori Inglesi in Italia. Fino a quando, nel 1932, la Villa divenne patrimonio dello Stato Italiano, grazie all’accordo fra l’ambasciatore Inglese e Benito Mussolini.

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