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Arte e servizio pubblico si uniscono nella metro di Napoli

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

È una delle città italiane più belle al mondo, fatta di tanta bellezza e tante contraddizioni ma anche di incredibili monumenti architettonici affiancati da case antiche che conservano le storie e l’anima della città. Il riferimento è ovviamente a Napoli, una città che ha ispirato diversi musicisti, cantanti, artisti, poeti e pittori, senza dimenticare gli scrittori. Impossibile non recarsi in città e restarne improvvisamente folgorati. Proprio qui, nel capoluogo della Campania, vogliamo andare oggi. Per parlare di un qualcosa, però, che spesso passa inosservato. C’è il lungomare illuminato dal sole, il Vesuvio a svettare sul territorio, il centro storico vivo e sempre pulsante. Ma ci sono anche delle vere e proprie opere d’arte sotto terra: le stazioni della metro.

Golfo di Napoli Travelmundi
Golfo di Napoli

Perché sono famose le stazioni della metro a Napoli?

In genere sono considerate come semplici stazioni, qualcosa in cui passare nel momento del bisogno per spostarsi da una zona all’altra della città. È così quasi ovunque, salvo rari casi. Non è così però a Napoli, dove stando a Daily Telegraph e CNN è stata realizzata la stazione della metropolitana più bella d’Europa e del mondo. E del resto chiunque abbia avuto modo di passarci conferma questo fatto incredibile. Si entra in un mondo quasi cornicio, un’esplosione di colori e bellezza che porta idealmente in fondo al mare, un qualcosa di fortemente legato all’ambiente partenopeo.

Si parla della stazione metro di Toledo, una vera e propria meraviglia che vive nel cuore della città, tra il quartiere di San Giuseppe, fondamentale per raggiungere il rione Carità e la zona dei Quartieri Spagnoli. E oggi una vera e propria meta turistica che incanta tutti i viaggiatori e non solo. Ma questa stazione non è un caso isolato a Napoli. Sono infatti tantissime le stazioni che lasciano a bocca aperta i turisti.

Sono infatti note come Stazioni dell’Arte di Napoli e fanno tutte parte di un progetto che negli anni ha visto nascere e crescere un importante complesso d’arte sulla Linea 1 della metropolitana cittadina. Tutti i progetti sono stati affidati a designer e ad architetti di fama internazionale, come per esempio Gae Aulenti, Fuksas, Alessandro Mendini e Oscar Tusquets. L’obiettivo era quello di trasformare questi spazi pubblici in luoghi che rappresentassero anche una forma d’arte, accessibile a tutti. E il progetto è diventato realtà.

Tutto ha preso il via nel 2001, sotto al supervisione e il coordinamento di Achille Bonito Oliva. Sono infatti state create più di duecentocinquanta installazioni di arte contemporanea, sia negli spazi esterni che in quelli all’interno della stazione. Ognuna delle nuove fermate della Linea 1 infatti contribuisce a rendere Napoli una città unica al mondo. Per vederle tutte, un’esperienza che vale davvero la pena, il consiglio è allora di creare un itinerario che comprenda queste stazioni e che si unisca con la visita al resto della città.

Si parte quinti da Toledo, come detto una vera e propria esperienza di immersione negli abissi. C’è infatti qui il mosaico di Kentridge a rendere la stazione una vera e propria opera d’arte. C’è poi Garibaldi, stazione imponente caratterizzata da una copertura progettata da Dominique Perrault, con tanto di scale mobili sospese. Da segnalare anche la fermata Vanvitelli, che ospita una delle ultime opere di Merz: una rappresentazione della serie di Fibonacci. Infine, impossibile non citare Duomo, la stazione firmata da Massimiliano e Doriana Fuksas che ha subito una trasformazione incredibile negli interni e anche nella zona esterna. Insomma, un’esperienza tutta da vivere anche in caso di primo viaggio a Napoli.

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