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La Capitale europea della Cultura 2023: una meraviglia da scoprire

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

È una delle città più belle e forse sottovalutate dell’intera Ungheria. Ma è pronta a riprendersi quest’anno la sua ribalta. Stiamo parlando di Veszprém, una graziosa cittadina che si trova a nord del Lago Balaton. Ma soprattutto la località che quest’anno, insieme all’intera regione di Bakony-Balaton, è stata scelta per diventare la Capitale europea della Cultura per il 2023. Nessun dubbio sulle sue potenzialità, come testimoniato sul sito dedicato a Veszprém Capitale Europea della Cultura 2023. “Veszprém ha tutto il potenziale per aggiungere un importante significato alla cultura europea”.

Veszprém
Veszprém

La Capitale Europea della Cultura 2023: meta da non perdere

Del resto questa città ha una storia molto antica che va indietro nel tempo fino ad arrivare al primo re del Paese, Stefano I d’Ungheria. In questa località infatti il re cristiano riuscì a sconfiggere Koppàny, pagano. Da quel momento la città fu eletta come residenza delle regine d’Ungheria e per questo ancora oggi la località mantiene una sua particolare eleganza oltre al soprannome di Città delle regine. Ma la storia non si ferma qui e del resto se ne trovano tracce in ogni angolo. Sono ancora in piedi le pietre del primo castello costruito, situato su una collina rocciosa. Ma anche tra i cortili, i negozi e le zone pedonali che caratterizzano la città bassa si trovano tracce della storia. In particolare nella zona di piazza della Libertà, vicino cui si trova Óváros tér, slargo d’ingresso per la città alta.

Da queste parti, nel mezzo di stradine strette adornate di stradine medievali, si trova non solo il castello. C’è infatti anche la prima cattedrale di tutta l’Ungheria e anche la Torre del fuoco, costruzione antica dalla quale risuona ogni ora grazie a un carillon tipica musica ungherese. In estate va in scena anche un particolare festival musicale, tra gli appuntamenti da non perdere dell’intera nazione. L’atmosfera da queste parti è molto vivace ance grazie ai tanti musei e teatri sparsi per la zona. Ma cosa visitare a Veszprém?

La città viene considerato un gioiello del periodo Barocco. La maggior parte dei palazzi con questo stile si trovano concentrati dalle parti della collina del castello, inagibile ai veicoli in quanto chiusa. Qui ci sono anche chiese e cappelle, ma a meritare una visita sono senza dubbio anche alcuni dei tanti musei cittadini. A partire, allora, dalla Masterpiece Gallery, dedicata a tutto il movimento artistico contemporaneo ungherese con particolare accento sui movimenti costruttivisti e astratti. C’è anche poi la Tejfalussy House, che ospita una colazione delle Beata Gisella di Baviera. O, in alternativa, anche il Dezső Laczkó Museum che ospita reperti archeologici ed etnografici. Ma nel 2023, ovviamente, sono anche previsti particolari eventi finalizzati a promuovere l’elezione a Capitale europea della Cultura.

Saranno infatti oltre duecento gli eventi in programma, tra musica, teatro, arte, danza e appuntamenti enogastronomici. Questa zona dell’Ungheria merita di essere infatti scoperta a tutto tondi, dalla zona intorno al lago – meta turistica che ospita spiagge e colline – lunga oltre 197 chilometri. In ogni caso nel 2023, tra gli eventi a tema in programma c’è Music/City, che vuole rendere Veszprém, Città della Musica per l’Unesco nel 2019, la città con il maggior numero di musicisti di tutta la nazione. C’è poi Region, alive. Si tratta di un programma che vuole mettere i riflettori sulle zone meno conosciute dell’intera regione per rilanciare la zona a partire dal 2023 dandole una vasta valenza culturale.

Tema importante è anche quello di Fragile Balaton, che vuole salvaguardare la storia e l’importanza del lago più grande di tutto il continente europeo. Un lago caratterizzato da un suo particolare ecosistema che regge anche quello della zona circostante. C’è poi anche Reflection, che permetterà di immergersi nella pura essenza del Paese. C’è anche poi con particolare rilevanza la tematica sociale, che mira a promuovere la connessione tra le persone e la cultura della convivenza. Questa viene evidenziata con Bridges. Si tratta di un tema che vuole costruire i ponti tra la città e la regione.

Infine, c’è ovviamente spazio anche per il divertimento. The busy world of Veszprém, Out-of-the-Ordinary e Celebration puntano a investire sulla creatività dei giovani, sul rinnovamento dei vecchi spazi e sulla creazione di eventi che possano attrarre alla lunga anche soluzioni internazionali. C’è per concludere poi in tal senso appunto Beyond, che mira a strutturare programmi che creino una base solida e sicura per il futuro di Veszprém e dell’intera regione che la circonda.

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