Noi che amiamo viaggiare siamo forse i più grandi rappresentanti – pratici – del significato di libertà. Partire per tornare e per ripartire ancora. Comunque, ovunque. Prima il Covid, ora la guerra, sembrano allontanarci in maniera sempre più significativa da qualcosa che per molti di noi, è una ragione di vita. Non perché servano viaggi costosi o lontanissimi. Ma perché è necessario sempre e comunque allontanare i propri orizzonti, per crescere, vivere e maturare. Quello che sta accadendo in Ucraina, ci allontana da tutto questo. E allontana tutto il mondo, da questo.
Ecco il motivo per cui crediamo sinceramente, noi di travelmundi.it, che ora sia giunto il momento di battere un colpo. L’Europa se c’è, mai come adesso dovrà fare il modo di farsi vedere agli occhi di tutto il resto del mondo. Qualcosa, va detto, lo stiamo già vedendo con piacere. La presa d’atto di quello che la Russia sta combinando in Ucraina è netta da parte di tutti – praticamente – i primi ministri dei paesi aderenti all’UE come unione monetaria e non solo. Questo è il primo – necessario – passo. Ma adesso serve qualcosa di più.
Per questo motivo, come viaggiatori e cittadini del mondo incalliti, adesso ci aspettiamo ancora dell’altro. Quello che sta accadendo è inaccettabile. Per le morti dei civili, per i morti in generale. L’Europa non è nata per essere un mercato unico e basta. E’ nata per rappresentare gli ideali di libertà come non era mai stato fatto prima. Ecco il motivo per cui adesso potrebbe essere allo stesso tempo il momento più complesso, ma anche quello più importante e incredibile, di un’unione di paesi. Con lingue diverse ma uno stesso modo di vedere la vita. Amando la libertà, in ogni forma. Dal viaggio, in poi.