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La guerra cambierà il nostro modo di viaggiare: ecco perché

Travel Mundi
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Redazione

Così come il Covid, anche la guerra – se vogliamo anche in maniera peggiore – rischia di cambiare il nostro modo di vivere. Anche se non ne siamo direttamente coinvolti. Da qualche giorno, come era inevitabile, qui su Travelmundi ci occupiamo di capire quelli che potrebbero essere gli sviluppi più realistici di un accadimento davvero difficile da ignorare. Oggi, vogliamo affrontare un tema che inevitabilmente ci tocca da vicino. Quello relativo ai viaggi. Abbiamo visto come la comunità internazionale, abbia deciso in maniera più che giusta, di isolare la Russia in ogni sua forma di commercio o sviluppo.

Un danno che toccherà in primis le persone comuni che però, ha l’intento (nobile) di spingere Putin a smetterla con la sua aggressione. E’ ovvio, che quello che accadrà nel dopo di questa guerra, andrà a toccare anche l’ambito legato ai viaggi, appunto. Sono diverse le compagnie aeree che hanno bloccato qualsiasi operazione con la Russia e questo, potrebbe prolungarsi anche dopo l’eventuale cessate il fuoco. Ma la cosa non va pensata solamente in chiave “non potremo più visitare la Russia”. Ma potenzialmente, anche nel senso opposto.

Siamo così sicuri che i cittadini russi potranno spostarsi liberamente sui cieli Europei, ad esempio? Oggi come oggi, sarebbe quasi impossibile. Quasi tutte le compagnie aeree, infatti, hanno bloccato le loro operazioni sul cielo dominato da Putin e questo, inevitabilmente, potrebbe avere dei rifletti anche nell’economia reale. Insomma, a rimetterci saremmo davvero tutti. Chissà che sanzioni come queste, legate al mondo del turismo e dell’industria, non possano comporre un piccolo mattoncino nella costruzione del castello della libertà a cui tutti aspirano. E che Putin, sta minacciando continuamente. L’augurio è che la popolazione stessa (come sta accadendo) sentendosi privata (ancor di più) della propria libertà, possa spingere per finirla qui. Una volta per tutte. E per sempre.

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