Ci siamo, inizia la settimana più calda per quanto riguarda la partenza verso le tante meritate vacanze estive. Si prospettano giorni di fuoco negli aeroporti, che continuano a essere martoriati dai problemi per partenze rinviate e voli cancellati. Ma si prospettano giorni di fuoco anche per le strade, che torneranno a riempirsi per l’esodo di tantissimi vacanzieri intenti a raggiungere varie zone d’Italia. Noi di TravelMundi negli scorsi giorni vi abbiamo raccontato come partire senza rischiare problemi, però oggi torniamo a darvi una pessima notizia. Stando a quanto riportato dagli studi effettuati, queste vacanze si preannunciano ben diverse – e non in positivo – dalle altre.

Vacanze 2022: battuto record vecchio di mezzo secolo
Le vacanze che tutti ci troveremo ad affrontare durante questa estate caldissima da ogni punto di vista promettono di essere pronte a battere ogni record. Anche quelli che resistevano da oltre mezzo secolo. Erano infatti cinquant’anni che non si registravano costi simili. Ovviamente proporzionando il tutto tra i prezzi attuali e quelli del passato, queste saranno le vacanze più costose dell’ultima metà di secolo. E il motivo è facile da scoprire: i rincari registrati preannunciano incrementi fino a tre cifre per quanto riguarda il comparto turistico. Andiamo subito a fare allora degli esempi.
Per quanto riguarda gli spostamenti, partire verso la metà di vacanza significherà spendere molto di più. Gli aumenti per gli aerei, per i traghetti e per i carburanti sono immensi. Secondo quanto spiegato dal Codacons hanno raggiunto addirittura un incremento del 33,3% i voli nazionali: il prezzo sarà più alto di un terzo rispetto allo sorso anno. Per quanto riguarda i voli internazionali, invece, l’incremento record fa venire i brividi. Si parla infatti di un aumento pari al 124,1%: più del doppio.
Se invece vorrete muovervi in auto, allora preparatevi. Il prezzo di un litro di benzina oggi è aumentato del 13,4% rispetto a quanto si registrava in questo stesso esatto periodo un anno fa. Il diesel, invece, è rincarato addirittura del 22,6% riferito a una base annua. L’aumento dei prezzi è stato davvero vertiginoso, a tal punto che si percepisce molto soprattutto se ci si trova ovviamente a fare un pieno. Una evenienza ben nota a chi per esempio dovrà sposarsi dal Nord Italia al Sud Italia o viceversa. La situazione cambia ben poco se poi si va a guardare la situazione dei trasporti via mare. Si registra infatti un aumento pari al 18,7% per quanto riguarda i viaggi marittimi, mentre i treni sono in diminuzione arrivando a un calo delle tariffe pari al 9,9%.
Dormire e mangiare in vacanza: quanto costa
Attenzione poi alla situazione legata ai pernottamenti. I rincari sono stati clamorosi anche per quanto riguarda le varie strutture ricettive. Per poter dormire in un albergo, in un motel, nelle varie pensioni o in qualsiasi altro luogo l’aumento registrato è stato pari al 21,4% in più in media, ovviamente sempre riferito al paragone con lo scorso anno. Aumenta poi anche il prezzo dell’alimentazione, non esattamente un dettaglio trascurabile se ci sei trova in vacanza. I bar hanno aumentato i propri prezzi, e lo stesso hanno fato i ristoranti, con un aumento pari al 4,6%. Se invece si fa a fare la spesa, i generi alimentari sono aumentati del 9,1% in più in media.
Aumentano anche i costi per le visite. Che si parli di musei, di parchi o di giardini la spesa aumenta del 3,2% rispetto allo scorso anno. Costano di più anche le serate al cinema, al teatro o a un concerto. In questo caso l’aumento è del 2,3%. Ma d’estate poi non può mancare il mare. E anche in questo caso le batoste sono dietro l’angolo. Secondo quanto riferito dal Codacons, infatti, l’aumento è stato secondo le stime compreso tra il 5% e il 15%. Cambia ovviamente il dato a seconda del luogo preso in esame e a seconda del tipo di stabilimento balneare. Aumentano anche i prezzi per usufruire dei servizi nautici. Se vorrete affittare una barca, un gommone o simili, il rincaro clamoroso arriva addirittura al 14,7% in più.
E l’aumento generale? Secondo quanto rivelato dalle stime del Codacons, per andare in vacanza per dieci giorni nel 2022 il prezzo da pagare aumenterà di una cifra compresa tra il 15,5% e il 20% rispetto allo scorso anno. Ovviamente, si considerano al suo interno anche le spese per lo spostamento in sé, per il pernottamento, per il cibo e per ogni tipo di servizio. Si passera quindi tra i 996 euro di media dello scorso anno ai circa 1195 euro previsti per quest’anno. L’aumento, quindi, si attesterà intorno ai 199 euro a testa. Ovviamente, poi, il conto aumenterà nel caso in cui si deciderà di trascorrere le proprie vacanze all’estero e quindi si dovranno affrontare lunghi voli e tariffe aeree proibitive.
Non è un caso, infatti, ciò che abbiamo appena detto. Anche un’indagine portata avanti da Assoutenti infatti certifica che, per esempio, il prezzo per un biglietto di sola andata da Roma a Pechino costa ad agosto circa 3400 euro. Il prezzo, però, può arrivare addirittura alla cifra folle di diecimila euro se si scelgono collegamenti più rapidi. Prezzi molto alti anche per arrivare a New York o a Londra dalla Capitale. I prezzi sono rispettivamente di 1213 euro e di 419 euro. La Cina in ogni caso è a tutti gli effetti la meta più costosa. Costa meno però raggiungerla da Milano: il pezzo da Malpensa è infatti di 2409 euro. Ovviamente, però, facendo tre scali e un totale di trentadue ore di viaggio. Anche in questo caso infatti il prezzo sale esponenzialmente se si scegliere di arrivare a venti ore di viaggio.
Per andare in Australia, a Sidney, il prezzo arriva invece – con un volo di sola andata a uno scalo – a circa 1600 euro, che si parta da Roma o da Milano. Prezzi alti anche per Singapore e Tokyo, che si attestano a 1200 euro e 950 euro rispettivamente. Cambia poco per quanto riguarda i voli in Europa. I prezzi sono proibitivi ovunque, anche per le note località estive come Myonos – 395 euro tra 19 e 22 agosto con andata e ritorno – o Tenerife. Il tutto, ovviamente, senza tenere conto di costi extra come il bagaglio a mano, l’assicurazione e la scelta del posto. Tutti vogliono viaggiare, ma questa sembra essere un’estate che punta a impedirlo.