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La meta del futuro? Non c’è dubbio, sarà sicuramente questa!

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

Ve lo sveliamo subito, stiamo parlando dell’Arabia Saudita. Tra le linee politiche del governo del paese arabo, infatti, c0è quello di entrare nella lista ristretta delle migliori location da visitare al mondo entro il 2030. E lo sforzo, in tal senso, è sorprendente. A partire dalle installazioni artistiche e futuristiche che già iniziano a sorgere nel deserto. È il caso di Maraya, un cubo di specchi da – letteralmente – Guinness dei Primati. Sala concerti, ospiterà anche altri eventi e si trova nel deserto di AlUla, quasi invisibile e mimetizzato tra dune e rocce.

E proprio la perfetta simbiosi tra ambiente e natura sta guidando la costruzione di incredibili opere architettoniche. Stiamo parlando dei tanti resort che stanno sorgendo in Arabia Saudita. Tra questi, l’Habitas AlUla: hotel di lusso sostenibile e perfettamente integrato con ciò che lo circonda. Ma anche quelli ancora destinati a sorgere come Sharaan, che sarà costruito direttamente all’interno delle montagne e che è già considerato un capolavoro di design. E proprio per il concetto di eco-sostenibilità, è prevista a breve l’introduzione di pod, macchine elettriche a guida autonoma che si muoveranno nel deserto trasportando i turisti.

Insomma, una meta che si candida di diritto a entrare nelle destinazioni imperdibili del futuro. Anche grazie ai grandi eventi che, per attirare l’attenzione, l’Arabia Saudita sta organizzando. Dai mega concerti di Andrea Bocelli o Alicia Keys e Seal fino alla filata di Dolce&Gabbana. E non a caso sono sempre di più i vip che scelgono lo stato arabo come meta di vacanza. Intanto, iniziano a nascere i primi voli diretti. Da fine gennaio, da Parigi, la Saudia Airlines arriva ad AlUla in appena cinque ore. Altre tratte potrebbero nascere a breve: preparate il passaporto, è solo questione di tempo.

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