Posti da sogno già per un meraviglioso panorama culturale e naturalistico, ma non solo. Viaggiare in Asia significa anche andare alla scoperta di templi incredibili. Nessun altro continente, infatti, può vantarne in un numero simile. Non a caso, considerando che ha dato i natali ad alcune tra le tradizioni religiose umane più diffuse. E queste hanno ispirato la costruzione di un numero altissimo di strutture da sogno, in particolar modo nella zona del Sud-Est Asiatico. Alcune di queste, però, sono più suggestive di altre. Fascino naturale dovuta alla particolarità della loro costruzione o semplicemente alla bellezza incredibile che ci si trova davanti. E, allora, oggi vogliamo soffermarci proprio sui dieci templi più belli e suggestivi della zona.

Dieci templi da scoprire, vi lasceranno a bocca aperta
Partiamo allora da Angkor Wat. Siamo in Cambogia, nel bel mezzo del sito archeologico di Angkor, a due passi dalla città di Siem Reap. Tempio bello e suggestivo in particolare a causa di una sua specifica particolarità. Questo, infatti, sorge su una terrazza che si trova in posizione sopraelevata rispetto al resto del complesso. E sta a simboleggiare la cosmologia di origine indiana.
Passiamo poi in Laos, per parlare del Wat Xieng Thong. Noto anche come Tempio della Città d’Oro, si trova nella zona settentrionale della penisola di Luang Phrabang. Al suo interno comprende circa venti strutture e anche per questo viene considerato uno dei migliori e più emblematici capolavori del caratteristico stile locale. Al suo interno si possono ammirare per esempio delle dettagliatissime decorazioni in oro. Queste stanno a rappresentare le ruote del Dharma sul soffitto e, invece, le gesta dei re Chanthaphanit sulle pareti.
Dal Laos alla Birmania e, più precisamente, nella sua Sud-Est. Siamo a Old Bagan, dove si trova il Tempio Sulamani. Qui infatti c’è una iscrizione molto antica che serve a specificare che questo fu costruito nel luogo in cui il sovrano Narapatisithu trovò un piccolo rubino. Ci sono ben quattro ingressi che puntano a rappresentare i quattro punti cardinali. Ma sono di tutto rispetto anche gli interni, che sono caratterizzati da una serie di corridoi che ospitano dipinti volti a raffigurare alcune tra le scene tratte dai Jataka e anche creature mitologiche come per esempio il Naga e il Makara.
In Indonesia invece c’è spazio per Borobudur. Siamo nella zona centrale dell’isola di Giava. È una zona Patrimonio Unesco ed è così imponente da essere stata paragonata infatti con altre tra le principali opere colossali risalenti all’antichità. Tra queste, per esempio, le Piramidi di Giza. Per farvi capire, la base è quadrata e misura ben centoventitré metri per lato. Ed è alto ben trentacinque metri. Poggiando su una cifra incredibile di blocchi di pietra: ben un milione e seicentomila.
Ad Hanoi, in Vietnam, c’è poi la particolarissima Pagoda di Tran Quoc. È il più antico tempo buddista della città. E senza alcuna ombra di dubbio la sua struttura più iconica e la sorprendente torre alta ben quindici metri. Si chiama Bao Thap Luc Do Dai Sen (La Stupa Preziosa) ed è composta da ben undici livelli. Ognuno di questi ha ben sei nicchie e ognuna ospita al suo interno una statua che raffigura il Buddha Amitabha.
Ci spostiamo ora in Malesia. Qui ci sono le splendide Grotte di Batu, dalle parti di Kuala Lumpur, la capitale. Sono maestose e imponenti ma soprattutto si distinguono dalle altre grotte perché costituiscono un particolarissimo sistema di grotte in cui oltre un secolo fa furono costruiti altari sacri, ma anche statue e luoghi di preghiera. Tra queste cavità carsiche, infatti, ci sono anche alcuni tra i principali templi induisti che ancora oggi sono la meta preferita di fedeli e turisti.
In Birmania, poi, c’è la Pagoda Shwedagon. E questa si distingue per essere uno degli edifici caratterizzati da uno straordinario stupa alto ben novantotto metri. È visibile praticamente da qualsiasi punto ed è il centro buddhista più antico e più importante di tutto il Paese ma non solo. Risulta infatti essere il punto principale di tutta la zona del Sud-Est Asiatico.
In Thailandia c’è poi il Wat Si Chum. Siamo a Nord-Est, fiori dalle mura di Sukhothai, cittadina locale. E tra le sue caratteristiche più incredibili c’è senza alcun dubbio la presenza di una enorme stata di Buddha che ha una mano ricoperta da foglie in oro. Ma non è la cosa più sorprendente di tutta la Thailandia.
Ci arriveremo dopo: prima però Singapore. Qui infatti c’è il Tempio della reliquia del dente di Buddha, il più grande del luogo. Questo edificio è stato constato soltanto nel 2008 ma vanta ben cinque piani. Tra questi, accoglie anche quello che viene considerato essere il canino sinistro del Buddha storico. La sua autenticità è ovviamente controversa. Ma questo è comunque custodito in uno stupa d’oro massiccio che pensa ben quattrocentoventi chili.
Dicevamo della Thailandia: concludiamo allora con il Wat Rong Khun. Siamo a quindici chilometri di distanza dalla città di Chiang Rai. È conosciuto anche come Tempio Bianco e risulta essere a mani basse uno dei più stravaganti di tutto il Paese e, forse, di tutto il mondo. Impossibile non riconoscerlo, anche solo dall’esterno. È tutto bianco e ospita specchietti che scintillano alla luce del sole. Ma anche gli abbellimenti, esterni e interni, sono particolarissimi. Icone moderne e non solo: qualcosa di davvero sensazionale.