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Arriva una pessima notizia per le vacanze estive: “Scenario inevitabile”

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

È tutto vero: bisognerà spendere più di quanto previsto e mettere mano al portafoglio per partire in vacanza la prossima estate. Parte della colpa sarà dell’inflazione, che già a inizio 2022 aveva spinto verso l’alto i biglietti dei voli arerei. Ma, inutile negarlo, la maggior parte delle ragioni del rincaro sarà da ricercare dal conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina.

Aumenteranno infatti – anzi, lo stanno già facendo – i prezzi del carburante e, di conseguenza, anche quelli dei biglietti. Limitandoci alla variazione tra gennaio e febbraio, il carburante per aerei è aumentato del 4%. Il dato diventa inquietante se si confronta con lo stesso periodo dello scorso anno: in questo caso, l’aumento è del 57%. Se a tutto ciò si aggiunge la chiusura dello spazio aereo russo, diventa evidente come a essere maggiormente colpiti saranno i viaggi verso l’Asia. Si allungherà il tempo di volo – anche fino a cinque ore – e aumenterà il carburante necessario. In poche parole, l’incremento in questi casi potrebbe arrivare intorno ai 300 euro per passeggero.

L’incremento, purtroppo, sarà inevitabile. E non è escluso che gli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina possano spostare ulteriormente l’ago della bilancia. A tutto ciò bisogna aggiungere che, con la diminuzione dei contagi e l’allentarsi delle restrizioni, l’aumento della domanda avrebbe portato ugualmente a un leggero incremento dei prezzi. La somma delle due cose, però, rischia di infliggere un colpo pesante ai sogni di diverse famiglie italiane e non solo.

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