Andiamo subito a scoprire, nel dettaglio, cosa cambia per i viaggiatori vaccinati in ingresso. Non sarà più necessario l’esito negativo di un tampone pre partenza, né servirà mettersi in autoisolamento. Sarà però necessario comunque prenotare e svolgere, entro il secondo giorno dall’arrivo nel Regno Unito, un tampone. E compilare un passenger locator form dichiarando i dettagli sul tampone a cui sottoporsi – luogo e data – e di non essere transitato nei paesi a rischio negli ultimi dieci giorni. Oltre ovviamente a portare con sé una certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale.
Per chi non si sia sottoposto ancora al ciclo completo di vaccinazione, o per chi sia transitato negli ultimi dieci giorni in un paese a rischio, le cose cambiano. Servirà un tampone negativo nei tre giorni prima della partenza, oltre alla compilazione del travel locator form. E anche sottoporsi a una quarantena di dieci giorni, con modalità variabili a seconda dei paesi visitati. Infine, sottoporsi a tampone di controllo al secondo e all’ottavo giorno dall’arrivo nel Regno Unito.
E per i minori? Due possibilità, a seconda dell’età. Fino ai 4 anni non ci saranno obblighi. Dai 5 ai 17, invece, non servirà il tampone pre-partenza e l’isolamento, ma bisognerà effettuare un tampone entro il secondo giorno dall’arrivo.