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Ucraina, quanto siamo vicini alla fine della guerra?

Eleonora
Eleonora
Artista, giornalista pubblicista, mamma di Filippo e Leonardo.

Non ci sono novità troppo incoraggianti riguardanti la guerra. Difficile averne e darne, quando ogni giorno muoiono molte persone e molti bambini. E quando tante famiglie sono costrette ad abbandonare le loro case, dopo che sono state bombardate deliberatamente da invasori che gli sono entrati dalle finestre. Qualcuno dà aggiornamenti dal campo, sul posto: “I Russi stanno per finire le risorse”, assicurano. La speranza è che sia davvero così, per terminare il prima possibile questo massacro. Cosa possibile? Chissà.

Di certo c’è che Putin ha bisogno di dire di aver “vinto” la guerra, altrimenti non si fermerà. Sembra fuori da ogni schema logico e adesso quello che accadrà non lo sa davvero nessuno. Il 9 maggio, in Russia, è la ricorrenza della vittoria nella seconda guerra mondiale e da quelle parti si vocifera che Putin voglia chiudere ogni ostilità proprio entro quella data. Così da poter rivendicare ancora un’altra vittoria.

Nel frattempo, l’occidente latita. E’ presente con le parole e con qualche arma da inviare in Ucraina ma anche su quelle non si è trovata un’unanimità che forse sarebbe stata auspicabile. E invece, polemiche. Come d’altronde era prevedibile. Nelle prossime ore dovrebbero e potrebbero ripartire i colloqui per trovare la pace, un terreno di incontro. L’augurio è che questo si possa trovare, una volta per tutte. Il prima possibile.

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