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Ultime notizie Governo / E’ giusto seguire le scelte dell’Europa?

Eleonora
Eleonora
Artista, giornalista pubblicista, mamma di Filippo e Leonardo.

Non è molto semplice trovare la chiave giusta per capire quello che sta accadendo alle porte dell’Europa, in Ucraina, per poi interpretarlo nel modo corretto. La situazione è complessa e come in ogni guerra, si aprono vari fronti. Basti ricordare quello che accadde proprio in Italia, con il fronte degli interventisti che si frapponeva a quello di chi invece in guerra, non ci voleva entrare. Alla fine è andata come andata (con migliaia di vite spezzate) e tutti sappiamo i risvolti che una guerra può avere, sotto tutti i punti di vista. Nello specifico, oggi vogliamo soffermarci su quello che potrebbe accadere nel momento in cui l’Europa dovesse davvero decidere di cambiare musica in tema di energia.

Europa
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Un segnale forte per Putin

Le ultime indiscrezioni raccontano qualcosa di davvero molto chiaro: l’Europa potrebbe decidere seriamente di chiudere ogni discorso commerciale con la Russia. Questo, per dare un segnale forte a Putin e per mettere (questa volta seriamente) in difficoltà lo Zar. E l’Italia? Come noto, proprio come la Germania, il nostro paese è estremamente dipendente dal gas Russo e un embargo potrebbe significare qualcosa di grave per l’economia, per i privati così come per le aziende. Draghi, in questo senso, sembra aver parlato molto chiaramente.

Seguiremo quello che farà l’Europa“, è il senso delle sue parole, neanche troppo indiretto. Anzi. La domanda che viene da farsi è se questo, oltre che a fare danni in Russia, non rappresenti anche un problema per l’Italia stessa. Insomma: tagliarsi gli attributi per fare dispetto alla propria moglie. La nostra è solo una riflessione. A voi, i lettori, lasciamo il compito di interrogarvi e di chiedervi quale possa essere la mossa più giusta in questo senso. E per “giusto” intendiamo per noi, per l’Italia e allo stesso tempo, per l’Ucraina. Che abbiamo correttamente deciso di aiutare in qualche modo che non preveda (per ora) l’intervento diretto dei nostri militari.

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