Salta al contenuto principale

Guerra Ucraina / A guadagnarci sono solo in due

Eleonora
Eleonora
Artista, giornalista pubblicista, mamma di Filippo e Leonardo.

Ogni guerra è sempre diversa ma tutte le guerre hanno in comune l’orrore che generano e la disperazione e morte che riescono a mettere in campo in breve tempo. Lo abbiamo visto con delle immagini molto chiare: basta un missile per spezzare la vita di intere famiglie. Che sia con la morte, che sia con la distruzione. Di sicuro purtroppo, c’è praticamente solo questo. Eppure, come era chiaro, c’è sempre qualcuno che da situazioni simili riesce in maniera più o meno diretta a guadagnarci. E’ il caso della Cina, è il caso degli Stati Uniti.

Occhio alla Cina

Sono diverse le analisi che in questi giorni si stanno susseguendo e al netto delle diverse posizioni politiche e anche strategiche sembra essere fuori da ogni dubbio il fatto che più l’Europa è debole, per tutti, è meglio è. Allo stesso tempo però, grande attenzione: la Cina, ad esempio, potrebbe decidere di pressare Putin perché concluda il conflitto il prima possibile. L’Europa rappresenta infatti il partner commerciale numero uno della Cina e questo significa qualcosa di importante. Se l’Europa diventa troppo debole, allora, anche la sua capacità di acquisto potrebbe peggiorare. Motivo per cui, come detto, gli equilibri potrebbero diventare sempre più precari.

E gli Stati Uniti? Se l’Europa “saluta” il gas Russo, allora, a guadagnarci potrebbero essere proprio loro. Il costo per trasportare il gas (liquido, da trasformare) è molto alto e questo, entrerebbe ovviamente nelle casse Americane. Insomma, come avete capito la questione è particolarmente complessa e come in ogni guerra, sembrano essere diverse le questioni da affrontare su cui forse, non tutti, sappiamo davvero tutto quello che c’è da sapere. L’augurio, in un senso o nell’altro, è che il conflitto possa terminare il prima possibile. Anche se al momento, l’aria che tira, è tutto tranne che positiva. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane.

Condividi questo Articolo:

 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

– Leggi di più –

Articoli collegati