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Balcani da scoprire: dalla Slovenia fino a Istanbul – Parte 2

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta della penisola balcanica. Ieri ci eravamo fermati a Sarajevo, oggi ripartiamo ancora dalla Bosnia ed Erzegovina, questa volta però da Mostar. È una città diventata simbolo di tutte le guerre che hanno scosso la vecchia Jugoslavia, ma è anche una tappa imperdibile durante un viaggio nei Balcani. Anche solo per ammirare lo Stari Most, un vecchio ponte distrutto nel 1993 dai bombardamenti e poi ricostruito esattamente come era l’originale. Struttura a schiena d’asino, quattro metri di larghezza e trenta di lunghezza, due torrioni a proteggerlo e le acque della Neretva che scorrono al di sotto. Tappa da non perdere.

Salonicco
Salonicco

Montenegro

Ci spostiamo ora in Montenegro, a Kotor. Luogo importante anche per la letteratura, poiché il noto poeta inglese Lord Byron rimase catturato dalla bellezza del luogo durante i suoi vari viaggi. E i motivi sono presto detti: basti pensare per esempio alle Bocche di Cattaro, una delle tappe più belle di un viaggio non solo nella penisola balcanica ma più in generale in tutta Europa. Una folta vegetazione mediterranea, borghi simili a una piccola Venezia, ma anche tante baie segrete e nascoste. Senza dimenticare il capoluogo – appunto, Kotor – che ospita fontane, mura veneziane, ma anche palazzi storici e meravigliose piazzette in pietra. Da segnalare anche il Forte di San Giovanni, con la sua imparagonabile vista sulla baia.

Kosovo

Ci spostiamo ora in Kosovo, a Prishtina. Stato da molti evitato durante i viaggi nella penisola balcanica a causa del suo trovarsi lontano dalle rotte e, soprattutto, dal mare. La capitale Prishtina, però, soprattutto quest’anno merita una visita. Ospita infatti uno degli eventi artistici più importanti di tutta Europa. Stiamo parlando di Manifesta14, una biennale di arte contemporanea. Ma ci sono anche tanti altri eventi, sommati alla riqualificazione di vecchie aree cadute in disuso e all’aumento di spazi verdi, a giustificare una visita. Senza dimenticare poi tutti i lasciti dell’epoca jugoslava, dall’architettura ai vari luoghi di culto.

Albania

Dal Kosovo all’Albania, partendo da Koman. Si tratta di un lago artificiale creato alla fine degli Anni Settanta dopo la costruzione della diga omonima. È una tappa imperdibile perché, oggi, dove confluiscono i fiumi Drin, Shala e Valbona si vengono a creare scenari unici, da cartolina. Sul posto c’erano poi un tempo anche diversi pioli villaggi e, da Koman, si può arrivare a quello di Fierze. Da lì, poi, si prosegue fino al Parco Nazionale di Valbona, per godere di un viaggio a stretto contatto con tutta la potenza della natura.

Sempre in Albania merita una visita anche Butrinto, con il suo Parco Nazionale che è a tutti gli effetti il sito archeologico più importante dell’intero Stato. Vi si trovano all’interno infatti tracce che si spalmano su un lunghissimo arco temporale, a partire dagli illiri fino ad arrivare ai veneziani, passando per gli antichi greci e gli ottomani. Gli scavi iniziarono alla fine degli Anni Venti grazie a Luigi Maria Ugolini, italiano, e furono poi portati a termine negli Anni Novanta da archeologi inglesi. Tra le bellezze da non perdere portate alla luce, vanno menzionate il teatro, la basilica del sesto secolo, il battistero paleocristiano e la porta dei leoni. È presente anche un museo che presenta la stria di Buthrotum.

Macedonia del Nord

Spostiamoci ora in Macedonia del Nord, nella capitale Skopje. A metà tra l’oriente e l’occidente, l’intero Stato è considerato remoto e sconosciuto. Ma la capitale offre una varietà di architettura ottomana, jugoslava e nuovi palazzi che creano un mix particolare e da non perdere. Per entrare a contatto con la vera anima locale, però, merita una visita il vecchio bazar. È il più grande di tutta la penisola balcanica dopo quello di Istanbul e, grazie ai suoi vicoletti, offre gioielli, tappeti e lampade di vetro colorato.

Sempre in Macedonia del Nord c’è poi Ohrid, scenario da cartolina e tra i più belli di tutti i Balcani. Si affaccia sul lago omonimo e ha il soprannome di Gerusalemme slava. Proprio qui, infatti, nei tempi passati c’erano ben trecentosessantacinque chiese, una per ogni giorno dell’anno. Riconosciuto sito mondiale dall’Unesco alla fine degli Anni Settanta, è una delle icone dell’ortodossia macedone. Merita una visita anche il vicino monastero di Sveti Naum, che è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio per tutti i credenti ortodossi.

Bulgaria

È ora il momento della Bulgaria, partendo da Plovdiv. Capitale europea della cultura nel 2019 insieme a Matera, deve il titolo all’importanza storica e ai tantissimi siti archeologici presenti sul posto. Ci sono mosaici romani, ma anche una basilica paleocristiana e addirittura un teatro costruito durante il regno di Traiano. È ovviamente considerata anche la capitale culturale dell’intera Bulgaria ed è la più antica città europea a essere abitata ininterrottamente. Si trova poi quest’anno nell’elenco stilato dall’European Best Destinations delle città europee da visitare, conquistando il quarto posto.

Sempre in Bulgaria c’è poi Varna. Si affaccia sul mar Nero ed è la terza città per estensione dopo Sofia e Plovdiv. Nota destinazione balneare locale, è sta abitata sin dall’antichità come testimonia anche la necropoli del Calcolitico. Qui è stato ritrovato il tesoro in oro più antico del mondo. Meritano una visita anche le terme romane risalenti al secondo secolo dopo Cristo, sito archeologico più importante dell’intera Bulgaria.

Grecia

Ci spostiamo ora in Grecia, a Meteora. È uno dei luoghi più affascinanti della Grecia ma anche della parte meridionale della penisola balcanica. Ospita monasteri arrampicati sulle rocce circondati dalla vegetazione più selvaggia. Questi sono stati inseriti dall’Unesco nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. Sono solo sei quelli ancora attivi oggi, mentre gli altri sono abbandonati. In ogni caso, gli amanti del trekking potranno dedicarsi a lunghe escursioni che porteranno a scoprire scenari meravigliosi.

Sempre in Grecia, poi, merita una menzione speciale anche Salonicco. Ricca di storia e architettura, è una meta imperdibile lontana dai radar principali. Non è visitata come Atene o le isole greche principali, ma ospita un mix unico di etnie e religioni. La Torre Bianca è oggi un museo dedicato, piano per piano, a fasi diverse della storia locale. Meritano una sezione anche il Complesso Galeriano, l’Agora, l’Hammam, la Chiesa di Agios Dimitris e il lungomare.

In Grecia, poi, c’è anche Kavala. Siamo a metà strada tra Salonicco e la Turchia ed è per questo uno degli ultimi grandi centri greci prima di oltrepassare il confine. Anche questa città raramente viene considerata negli itinerari turistici. Offre però tanti tesori architettonici, come l’Imaret e l’acquedotto Kamares. Merita una visita poi anche il Museo del Tabacco. Kavala, infatti, fu in passato uno dei principali centri di produzione di tutta l’Europa sudorientale.

Instanbul

Concludiamo infine con Istanbul, in Turchia. Siamo esattamente nel punto di contatto tra Europa e Asia, sullo stretto del Bosforo. Città da visitare almeno una volta nella vita, è una meta affascinante che ospita diversi tipi di architettura, luoghi di culto meravigliosi e quartieri quanto mai vivaci, senza dimenticare l’impressionante bazar e il mercato delle spezie. Sarà la degna conclusione del vostro viaggio che vi porterà a scoprire una delle zone più sottovalutate dal punto di vista turistico di tutto il mondo.

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