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Alla scoperta della Toscana a piedi lungo sette vie storiche

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

L’Italia è uno dei Paesi più visitati dai turisti di tutto il mondo e, ovviamente, non è un caso. Al netto di una gestione del patrimonio non sempre oculata, ciò che il Bel Paese può offrire non ha eguali. Dai secoli di storia che si accavallano l’uno sull’altro fino alle grandi città d’arte, per esempio. Per non parlare poi dei luoghi del mare e delle isole, vere e proprie gemme incastonate nel mar Mediterraneo. Non mancano poi, ovviamente, i luoghi per chi invece preferisce la montagna: che sia estate o inverno, le Dolomiti non deludono mai. E non mancano infine le attrazioni per chi invece preferisce seguire un itinerario alla scoperta di prodotti gastronomici locali. Ogni singola regione d’Italia è in grado di offrire qualcosa ai turisti. Ma alcune riescono a racchiudere un po’ di tutto quello che vi abbiamo raccontato.

Val d'Orcia
Val d’Orcia

È il caso, per esempio, della Toscana. Una terra ricca di bellezze, paesaggistiche ma non solo. Una regione che meriterebbe di essere visitata approfonditamente e non con la rapidità frenetica dei tempi moderni. Negli ultimi giorni, per esempio, vi abbiamo racontato della possibilità di viver l’Italia – e non solo – a bordo di antichi treni d’epoca. Oggi, invece, vogliamo parlarvi della possibilità di percorrere sulle proprie gambe l’intero territorio della Toscana. Lasciandosi così andare a tutte le bellezze che la regione può offrire. Come si può fare? Seguendo, per esempio, le indicazioni segnalate nel progetto Atlante dei cammini toscani. Si tratta di una raccolta che racchiude sette diversi itinerari da compiere in Toscana tra città d’arte, natura e borghi. Sono in totale settantadue le tappe, che si snodano lungo 1369 chilometri e ben 119 comuni e sette provincie.

Diversi possibili percorsi da compiere a passo lento, lasciandosi andare lungo i sentieri e le vie storiche e ammirando le bellezze che li circondano. Il progetto è stato realizzato da Toscana Promozione Turistica ed è disponibile anche in versione digitale sul sito dedicato. Per ogni singolo tradito troverete le indicazioni dettagliate di cui avrete bisogno. Sia per quanto riguarda il tragitto, sia per quanto riguarda i servizi di ospitalità offerti lungo il percorso. Ma anche spunti e suggerimenti per poter organizzare al meglio il vostro viaggio. Gli itinerari descritti, come detto, sono sette e i percorsi offrono il massimo della flessibilità. I sette cammini sono: La Via Francigena Toscana; Lauretana Toscana; Matildica del Volto Santo; Romea Germanica; Romea Strata. E ancora la Via Romea Sanese e La Via di Francesco in Toscana.

Lungo i sette diversi percorsi potrete ammirare diverse città d’arte come Siena, Arezzo, Lucca e Firenze. Ma anche piccoli borghi in grado di offrire pillole di storia da non perdere e importanti gioielli artistici. Incontrerete lungo i percorsi anche sei Patrimonio dell’Umanità, come il centro storico di San Gimignano o quello di Siena, per esempio. Ma ci sarà ovviamente anche tanta natura, dai passi dell’Appennino fino ai parchi naturali che circondano queste zone. Ma andiamo ora a descrivere brevemente i sette diversi itinerari previsti.

Partiamo allora dalla Via Francigena Toscana. Itinerario già noto ai Longobardi nel VI secolo, fu messo nero su bianco dall’Arcivescovo di Canterbury di ritorno da Roma nel 990. Si tratta di un importante itinerario culturale europeo che collega appunto Canterbury a Roma e che passa per la Toscana. Sono quasi 400 i chilometri da affrontare nella regione, suddivisi in sedici tappe. Ripercorrerlo significa tuffarsi in un tempo perduto e solcare le strade battute dai pellegrini per diversi secoli. Sono tanti i borghi e le prelibatezze enogastronomiche che si incontrano lungo il cammino. Più in generale, guardando tutto il percorso, la ventiduesima tappa della Francigena è la prima toscana. Dal passo della Cisa si giunge in Lunigiana per poi proseguire toccando anche, tra le altre, la Val d’Orcia.

La Via Lauretana Toscana è invece di origine etrusco-romana ecollega il territorio di Siena con la Valdichiana. Molto battuta già nel Medioevo, oggi è lunga ben 114,6 chilometri da percorrere in quattro o cinque giorni a seconda delle proprie abilità. Prende il via da Siena e attraversa i calanchi della Val d’Arbia fino a passare per le Crete Senesi. Dopodiché, attraversando boschi di querce si arriva a Sinalunga per poi giungere in Val di Chiana, dove si può visitare Cortona.

La Via Matildica del Volto Santo è lunga 284 chilometri e collega Mantova a Lucca. Attraversa quindi tre regioni: l’ultimo tratto, quello toscano, è noto come “del Volto Santo”. La meta finale è il duomo di San Martino a Lucca. Il prato toscano inizia nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano aprendosi sulle Alpi Apuane. Castelli e ospitali raccontano lungo il percorso il peso strategico della zona in passato.

La Via Romea Germanica era, come suggerisce il nome, il collegamento tra il mondo germanico e l’Italia centrale nel Medioevo. La via entra in Italia al Brennero, per poi entrare in Toscana nella Valle del Casentino. In Toscana la Via Romea Germanica prevede sette tappe per un totale di 141 chilometri, per arrivare fino a Cortona. Anche in questo caso è la natura a essere protagonista indiscussa del cammino.

La Via Romea Strata era un collegamento, nel Medioevo, per raggiungere la Via Francigena. Oggi prevede invece 108 chilometri di percorso in sei tappe. Dopo gli Appennini si arriva a Cutgiliano, fino ad arrivare a Pistoia e poi attraversare le terre natali di Leonardo da Vinci. La tappa finale porta a San Miniato, un borgo molto noto per il suo tartufo bianco.

La Via Romea Sanese, invece, porta da Firenze a Siena facendo immergere chi la percorre nelle vie del Chianti. Itinerario importante anche in passato, oggi prevede circa 90 chilometri di percorso che possono essere divisi in quattro tappe. Borghi e badie fanno da contorno al sentiero che si immerge nella campagna fiorentina e senese.

Chiudiamo infine con la Via di Francesco in Toscana. Ben 427 chilometri di sentieri che collegano tanti punti in Toscana, ognuno legato a suo modo alla vita del santo. Si parte da Santa Croce a Firenze, per poi uscire dalla città e poter scegliere due tracciati per raggiungere Anghiari. Da lì si passa per Arezzo, arrivando poi a Cortona.

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