Di cosa si tratta? Semplicemente, di viaggi organizzati da operatori turistici e caratterizzati da un rigido rispetto di tutte le misure di sicurezza necessarie. Rimane ovviamente l’obbligo di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalle autorità locali. Ma allo stesso tempo la possibilità di recarvisi solo tramite la stretta sorveglianza di addetti ai lavori garantisce il minimo rischio di contagio.
Bisogna quindi ovviamente essere in possesso di un Super Green Pass. E, prima di partire, bisogna sottoporsi a test molecolare o antigienico. Test che va ripetuto in loco per un soggiorno superiore ai sette giorni e, a prescindere, prima del rientro in Italia. Un ultimo test, infine, va effettuato nel momento del rientro in un aeroporto italiano. Chiaramente, tutto ciò non assicura immunità da contagio. Di certo, però, ne abbassa pesantemente il rischio. Ma di quali luoghi stiamo parlando?
Da fine settembre 2021 a oggi, è stato possibile recarsi tramite un corridoio turistico Covid-Free ad Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm el-Sheikh e Marsa Alam. A partire dal 1 febbraio prossimo, però, a questi territori se ne aggiungeranno altri sei. Ossia Cuba, Singapore, Turchia, Oman, Polinesia francese e Thailandia, quest’ultima limitatamente a Pukhet. Insomma, un lungo elenco di luoghi paradisiaci da visitare almeno una volta nella vita. A questo punto, quindi, non vi resta che recarvi in agenzia e prenotare un biglietto.