Alla scoperta delle isole Faroe, dove la natura domina incontrastata

Marco Di Leo
Marco Di Leo
Giornalista, viaggiatore e amante dello sport.

Terra lontana, spesso poco conosciuta ma da visitare almeno una volta nella vita. Ci riferiamo alle Isole Faroe e, in particolare, al piccolo villaggio di Gásaldur sull’isola di Vágar. Questo villaggio è molto particolare, infatti fino a pochissimo tempo fa era possibile arrivare qui soltanto a piedi. L’escursione era molto impegnativa, obbligava infatti i viaggiatori ad attraversare diverse montagne. Nonostante questo era una meta molto richiesta e lo è tuttora: qui c’è infatti la cascata Múlafossur, vero e proprio spettacolo della natura. Proprio di questo allora vogliamo parlarvi oggi.

Faroe
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La potenza della natura selvaggia in una terra splendida

Gásadalur è tra i villaggi più piccoli delle Isole Faroe, sono infatti soltanto dodici all’incirca gli abitanti. Questo paesino ha rischiato per molto tempo di diventare una città fantasma. Una posizione difficile da raggiungere, incastrata tra due montagne, rendeva di fatto impossibile viverci e muoversi. L’escursione a piedi era lunga più o meno 4 km e obbligava ad attraversare un sentiero di montagna molto ripido. C’erano anche altre due alternative: via mare o altrimenti in elicottero. Fortunatamente la situazione è cambiata quando è stato costruito un tunnel che collega Gásadalur con l’intera rete stradale di Vágar. Oggi infatti è possibile raggiungerla facilmente in macchina.

Ovviamente queste poche case compongono il paese sono circondate ancora oggi da due montagne che superano i 700 metri ciascuna. A est l’Eysturtindur, alto 715 metri e a nord l’Árnafjall, che arriva a 722 metri. In paese, una volta arrivati, sarà possibile trovare un caffè con la possibilità di assaggiare i piatti tipici locali ma anche torte fatte in casa. C’è però una particolarità in questo locale: durante l’autunno infatti per una settimana ogni anno questo luogo diventa un mattatoio. Questa carne viene poi servita nel locale, rendendo i prodotti veramente di qualità e a km zero. È un posto che si visita principalmente, per non dire unicamente, per la sua natura. Questo infatti domina selvaggia lo scenario e proprio per questo è raccomandata una visita. Qui si trova infatti la bellissima e sensazionale cascata Múlafossur.

Sono infatti molti coloro che arrivano qui soltanto per vedere Múlafossur. Direttamente dalla strada infatti si può arrivare al punto panoramico che permette di osservare la cascata. Mentre ci si trova sulla strada principale, infatti bisogna soltanto svoltare per una strada di ghiaia che si estende per circa 300 metri. Un’alternativa è invece camminare per circa cinque minuti a piedi dal villaggio, dove si trova un parcheggio.

Lo scenario che vi troverete davanti è incredibilmente suggestivo. Getto della cascata infatti viene spostato dal vento e finisce nell’oceano Atlantico. Il paesaggio che vi troverete davanti, in caso visitate il luogo in estate, è dominato dal colore verde. In autunno invece dominano le sfumature di giallo, arancione e marrone. In ogni caso sullo sfondo troverete sempre quelle poche case del paesino a valle, tra le due montagne a nord e a est che rendono il tutto più pittoresco. Sono tantissimi i viaggiatori arrivano qui ogni anno per scattare delle foto incredibili.

Bisogna però sapere che c’è un modo per avere la visuale ideale per scattare la propria foto. Infatti andare avanti fino alla fine della strada e prendere una stretta scala che porta verso l’acqua. Tuttavia questo percorso è particolarmente rischioso, i gradini sono infatti molto scivolosi e il corrimano non è particolarmente stabile. Proprio per questo c’è un divieto che però viene ogni volta ignorato. In alternativa c’è la possibilità di camminare e raggiungere tramite un sentiero un altro punto d’osservazione degno di nota. Si tratta i quello che da direttamente sull’isola di Mykines.

Tutto ciò che dovrete fare è prendere la strada prima del cancello che porta al punto panoramica della cascata. A quel punto vi ritroverete in un sentiero che attraversa il torrente della cascata passando anche per Gásadalur e seguendo il percorso della scogliera.

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